Eccezionale filmato di questo uccello che per prendersi un pesciolino da mangiare, si presenta in riva al fiume con un'esca che butta in acqua aspettando si avvicini qualcuno di commestibile. I primi ad arrivare sono dei grossi pesci rossi e il pennuto cosa fa? Tira via l'esca per non sprecarla e pochi secondi dopo la ributta in acqua. Anche nel secondo tentativo c'è qualcosa che non va ma alla fine riesce nel suo intento ed il pranzo è servito.
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23 febbraio 2019
La scaltrezza del passero pescatore
06 giugno 2018
"lo pulentò co li furbi e l'abbiti" di Civitanova al Tg5
La rubrica del Tg5 "Gusto", di Gioacchino Bonsignore, nell'edizione del telegiornale delle 13, ha mandato in onda un servizio dalla spiaggia di Civitanova Marche, dedicato alla preparazione di uno dei piatti locali: "lo pulentò co li furbi, l'abbiti e le patate" (Polentone con polpi, bietole e patate)
Lo chef del giorno è Antonio Lepretti, personaggio simbolo della pesca civitanovese, che dopo una vita spesa in barca, da diversi anni si diletta anche nella cucina, come ammette egli stesso. Lepretti ha mostrato alle telecamere le varie fasi per la preparazione della ricetta, particolarmente complessa in certi passaggi, come ad esempio nella preparazione della polenta, per la quale il pescatore dice che "ce vò i porzi tosti" (servono dei polsi robusti).
Piatto tipico della cucina civitanovese, "lo pulentò co li furbi e l'abbiti", nasce dall'incontro delle ricette tradizionali con i frutti della pesca, quando i civitanovesi scesero sulla costa e sul mare, provenienti dalle colline circostanti. Si tratta di una ricetta semplice e popolare che nel tempo, ha reso quasi indissolubile, l'accostamento degli ingredienti, almeno nella cucina popolare di Civitanova.
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