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08 novembre 2022

MONTECOSARO - Ennesimo incidente sulla Provinciale 485, all'incrocio con via Marche

Si potrebbe definire un vero e proprio "buco nero" nel codice della strada, dove l'assenza e il menefreghismo dell'amministrazione ha causato parecchi incidenti finora e  visto l'andazzo, finché non ci scappa il morto si andrà avanti così.

Parlo dell'incrocio tra via Marche e via Roma dove, a quanto sembra, l'interesse del privato prevale su quello della collettività, dove la polizia municipale ha chiuso costantemente entrambi gli occhi e persino le orecchie, dato che più di una volta, passando, ho fatto presente all'agente di turno dei parcheggi selvaggi sotto il proprio naso e questa se n'è fregata beatamente.

Oggi c'è stato un nuovo incidente, con un mezzo che tentando di uscire da via Marche si è fatto troppo avanti ed ha causato il patatrac. Praticamente la causa di tutti gli incidenti che si verificano in quel punto, con la visuale azzerata dalle auto che l'amministrazione fa parcheggiare in maniera assurda, senza prendere il minimo provvedimento, nonostante le ripetute segnalazioni.

In realtà, nel caso odierno, il camion si è sporto per altri motivi ma ogni auto che esce da via Marche è costretta a farlo perché la gente fuma. E la gente che fuma, favorita dall'accondiscendenza dei vigili urbani, con la scusa di fare presto quando si ferma a comprare le sigarette, lascia l'auto dove gli pare, anche in mezzo alla strada, davanti all'incolpevole tabaccaio.





21 ottobre 2022

Francesco Valdiserri come Matteo Pampolini, investiti e uccisi, giovanissimi, sopra il marciapiede

Ho sentito al telegiornale della tragedia di Roma, dove Francesco Valdiserri, appena diciottenne, il diploma di maturità ancora fresco e una vita davanti, è stato investito da un'auto uscita di strada ed è morto (leggi).


  
Il fatto mi ha colpito particolarmente sia perché ho un nipote di poco più grande ma soprattutto perché un paio di mesi fa ho raccolto lo sfogo di un papà che ha perso un figlio in un modo molto simile (leggi).

Tra i commenti ad un video che ho messo su Youtube (Schianto sul GRA a 300 km/h: funerale con polemiche), infatti, ha scritto anche il genitore di Matteo Pampolini, 19enne di Cassago Brianza (Lecco), ucciso da un'Harley Davidson uscita di strada e piombata su un marciapiede affollato.
 
Il povero Luca, al quale mando un grosso abbraccio virtuale, commentava in questo modo il funerale show di quel giovane che si era schiantato a 300km/h sul G.R.A. di Roma: "Io due mesi e mezzo fa ho perso il mio unico figlio di 19 anni che stava passeggiando con la fidanzata sul MARCIAPIEDE in centro paese investito da un animale ubriaco con le ciabatte ad una velocita di oltre 100 km alla guida della sua Harley Davidson. Il mio Matteo, che ho visto ancora vivo li in mezzo al suo sangue, spaventato e dolorante, sarà un'immagine che avrò per tutto il resto della mia vita. E questi fanno un funerale in questo modo, si devono vergognare tutti."
 
Un paio di anni fa, come scrivevo al padre di Matteo, mi sono imbattuto in un incidente identico a qualche decina di metri da casa mia: guidatore alterato, salta su un dosso, lui cade e la moto scivola impazzita verso il passeggino di un bambino che abita di fronte casa mia. Colpito in pieno, se la cavò con qualche giorno di ospedale.
 
Sarà l'età, i problemi che sto affrontando in questo periodo o semplicemente una particolare sensibilità ma provo un dispiacere immenso leggendo queste notizie che in un mondo ideale non dovrebbero esistere ma che nella realtà dei fatti si verificano purtroppo abbastanza spesso.

Come piccola parziale consolazione (ma quale consolazione puoi avere quando ti hanno ucciso un figlio?) spero che i genitori di Francesco e Matteo possano avere almeno giustizia.

26 giugno 2021

Il nostro incidente in barca di molti anni fa

In questo periodo in cui si parla molto di incidenti nautici, vorrei ricordare quello capitato alla nostra barca, un X-332 Sport della X-Yachts dell'armatore Sandro Paniccia, proprio il 26 giugno di molti anni fa (era il 2004). 



Era una giornata molto calda, anche se non ai livelli di questo bollente 2021, con un vento oscillante tra gli 8/10 nodi. Stavamo disputando la seconda prova dell'Italian Cup, la regata dei Cavalieri di Malta giunta alla sesta edizione, quando al termine del primo lato di quel bastone, arrivati alla boa di bolina, passiamo Asterix all'intero quando questi signori, impegnati nelle manovre di preparazione all'issata dello spinnaker, senza aver notato minimamente la nostra presenza, ci strambano addosso colpendoci perpendicolarmente con la loro prua, proprio sotto ai miei piedi (prontamente retratti) che ero li a guardare impotente. Fine della regata, fine della coppa e, alla seconda competizione del calendario, fine di quella stagione velica.
















25 novembre 2019

Dash cam: sono legali in Italia?

Le dash cam cominciano ad essere presenti anche in Italia, vediamo se sono legali e quando costituiscono una prova di un evento



Dash cam: sono legali in Italia?

Cosa sono e come si usano le dash cam

Viaggiando su strade e autostrade si può assistere o purtroppo essere coinvolti in vari tipi di eventi, da quelli minori come incidenti senza persone ferite fino a quelli ben più gravi. Spesso si pensa che filmare l’accaduto sia la soluzione migliore per ripercorrere gli eventi e capirne veramente la dinamica, stabilendo anche di chi sono le responsabilità. Per poter fare questo sono in vendita le dash cam, delle videocamere da installare all’interno del parabrezza che riprendono quanto accade davanti all’auto.

Dash cam: un occhio sulla strada

Questi dispositivi hanno una memoria interna in grado di immagazzinare video di durata variabile e registrano a ciclo continuo, possono essere doppie con una lente che riprende l’interno dell’auto e il lunotto e registrare anche la posizione GPS. Vediamo cosa dice la legge riguardo l’uso di queste dash cam e se sono legali in Italia. La risposta è affermativa, cioè queste camere sono legali nel nostro paese a patto di rispettare alcune condizioni fondamentali per l’uso, che sono: il campo visivo della telecamere deve essere limitato a quello necessario per osservare la strada, il proprietario deve utilizzarle in modo responsabile ed evitare che i dati contenuti possano essere presi da altri, i dati registrati non devono essere diffusi a terzi e che solo le persone fisiche possono utilizzarle e per scopi strettamente personali. Quindi sono utilizzabili sulle auto, purché vengano gestite in modo responsabile e senza violare la privacy di altre persone.
L’installazione inoltre non deve ostacolare la visuale del guidatore, in questo caso infatti può essere emessa una multa.

Le dash cam si possono usare rispettando privacy e sicurezza

Un’altra domanda legata all’uso di questi dispositivi è se sono o no utilizzabili come prova nel caso di incidente o processo da parte dell’autorità giudiziaria. Qui la legge non è chiara in quanto non c’è ancora una giurisprudenza dedicata, ma le registrazioni posso rientrare nelle prove definite “atipiche” e devono essere valutate caso per caso dal Giudice. Nel caso di sinistri o contestazioni da parte delle forza dell’ordine è poi importante chiedere di prendere come testimonianza il video subito dopo l’accaduto, per tentare di usarlo appunto come prova. [Fonte]


E per finire, una compilation di immagini da dash cam russe

27 giugno 2019

Incidente spettacolare al casello dell'autostrada

Si va sulla luna ma non si riesce ad uscire dall'autostrada 😳


05 giugno 2019

Decespugliatore scaglia sasso contro autobus: vetro in frantumi

Ho sempre paura quando passo vicino a questi che tagliano l'erba, perché è capitato più volte che auto di passaggio vengano danneggiate ma quello che è successo stamattina è un po' più grave. Un sasso scagliato dal decespugliatore ha mandato in frantumi un vetro dell'autobus che trasportava una scolaresca delle elementari, ferendo tre bambini.



Civitanova, una pietra colpisce il vetro di un autobus: feriti 3 bambini di una scolaresca

L'episodio è avvenuto nella mattinata odierna (intorno alle 11:30) in via Aldo Moro a Civitanova Marche. 

Un autobus dell'Atac stava riportando nel proprio istituto scolastico una scolaresca della scuola elementare Zavatti che si era recata fuori sede per lo svolgimento di alcune attività, quando dal decespugliatore di una ditta privata, che svolgeva manutenzione lungo le aiuole spartitraffico, è partita una pietra che ha mandato in frantumi il vetro antisfondamento del mezzo. Il sasso ha colpito violentemente il vetro che è rimasto intero, ma si è scheggiato e alcuni frammenti hanno ferito tre bambini. 

Nel frattempo l'autista si è fermato e nell'autobus si è incominciato a creare un po' di panico. Sul posto è intervenuta subito la Polizia Municipale,  unitamente alle ambulanze della croce verde e al personale del 118.

I 3 bimbi lievemente feriti sono stati trasportati in ospedale e curati prontamente.  Per la ricostruzione di quanto è accaduto ed eventuali responsabilità indaga la Polizia Municipale. 





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02 giugno 2019

Venezia, nave da crociera si schianta contro battello - VIDEO

Tragedia sfiorata a Venezia, una grossa nave da crociera si è andata a schiantare contro un battello alla stazione marittima, danneggiando anche il molo tra il panico dei passeggeri e di quanti si trovavano a terra. Ci sono alcuni feriti.



Venezia, una nave da crociera Msc urta un battello nel canale della Giudecca: 5 feriti non gravi

VENEZIA - Una nave da crociera della Msc "Opera" questa mattina stava arrivando alla stazione marittima di Venezia nel canale della Giudecca trascinata da un rimorchiatore quando all'improvviso - sembra per un'avaria al motore e la rottura di un cavo del traino della nave - ha perso il controllo. Il rimorchiatore non è stato in grado di governarla e la grande nave si è scontrata la barca fluviale River Countess, che aveva a bordo 130 persone. L'imbarcazione era parcheggiata di fianco all'imbarcadero San Basilio.

Secondo le prime informazioni raccolte, nell'impatto alcune persone sarebbero finite in acqua. Sul posto ambulanza, polizia, vigili del fuoco che hanno allestito un pronto soccorso sul posto: cinque i feriti non gravi, uno a bordo della Msc. La grande nave all'impatto ha suonato per dieci minuti la sirena. Il bacino era pieno di barche che si preparavano per lo sposalizio con il mare, un evento tradizionale di Venezia.

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03 maggio 2019

Civitanova, incidente a tre nel pomeriggio e traffico in tilt

E' successo verso le 17:30 di questo pomeriggio, di fronte al negozio Solaris, nei pressi della rotonda Paciotti, quando tre auto, per motivi che non conosco, si sono scontrate.


L'incidente, visto l'orario, ha creato parecchio caos nel traffico cittadino con tempi di uscita da Civitanova di un quarto d'ora, vissuti sulla mia pelle e credo più o meno gli stessi dall'altro lato. Il problema è che quelli che andavano verso Montecosaro, non avevano motivo di fare la coda, dato che la corsia era completamente libera ma come accade sempre in questi casi, la gente rallenta se non addirittura frena, per vedere l'incidente.


Al mio passaggio c'erano l'auto medica e due ambulanze con i sanitari che stavano parlando dal finestrino al conducente dell'ultima macchina, che era ancora a bordo, bloccato per qualche motivo. 

La dinamica non è nota ma a senso, immagino che per una distrazione, l'ultimo dei tre abbia tamponato la Panda portandola ad urtare quella davanti.

18 aprile 2019

Svezia, si fa male dando il 'cinque' al compagno - VIDEO

Un ingresso in campo alquanto sfortunato quello di Mattias Ozgun, terzino destro in forza al Degerfors. Il calciatore svedese si è infatti infortunato non appena ha messo piede in campo, mentre stava subentrando al posto del suo compagno di squdra Lindahl. 



Svezia, l'infortunio è inverosimile: si fa male dando il 'cinque' al calciatore che sta sostituendo

L'episodio è avvenuto nel corso della sfida contro l'Osters per un incontro valevole per la seconda divisione svedese. A causare l'infortunio è stata una manata involontaria sull'occhio sinistro proprio del suo compagno di squadra. Ozgun ha avuto bisogno del soccorso medico ma non ha comunque lasciato il campo. L'incontro, per la cronaca, è terminato con il punteggio di 1-1.

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04 gennaio 2019

Russia e Danimarca: incidenti nei luoghi delle mie vacanze

Mi hanno colpito particolarmente negli ultimi giorni, due fatti di cronaca dalla Russia e dalla Danimarca, relativi ad altrettanti incidenti, uno con tredici feriti fortunatamente non gravi e l'altro purtroppo con sei morti. Parlo del crollo della passerella pedonale al Gorky Park a Mosca e del terribile incidente sul ponte danese Storebæltsbroen.

Anche in queste due occasioni, come successo già in passato per gli attacchi terroristici a Stoccolma e Berlino, conosco molto bene i luoghi dove si sono verificati gli incidenti per esserci stato in vacanza, in un caso molto recentemente, come il Gorky Park di Mosca che visitato lo scorso agosto, e nell'altro qualche anno fa, nel maggio del 2014, nel trasferimento dall'aeroporto di Billund a Copenhagen, meta della vacanza.




Notte di fine anno drammatica durante la festa a Gorky Park, nel cuore di Mosca. Una passerella pedonale in legno ha ceduto sotto il peso della folla assiepata. Decine di persone sono precipitate al suolo da poco più di due metri. Alcune sono rimaste ferite in modo per fortuna non grave.




Sei persone sono morte in un incidente ferroviario sul ponte del Grande Belt (lo Storebæltsbroen) che collega le isole danesi di Selandia (dove si trova Copenhagen) e Fionia. Il ponte è stato chiuso dopo l'incidente, e le persone evacuate. La causa dell'incidente non è ancora chiara, ma i media danesi suggeriscono che un treno passeggeri in viaggio verso Copenaghen abbia colpito un treno merci che andava nella direzione opposta, anche a causa dei forti venti.


Le mie foto del Gorky Park








 Le mie foto dello Storebæltsbroen







01 novembre 2018

Camion perde le casse di Aperol, traffico bloccato per portarsele via

Uno spritz in parte gratis val bene un reato. Lo hanno pensato gli automobilisti che ieri a Monselice, in provincia di Padova, hanno bloccato il traffico e si sono precipitati fuori dalla loro auto per arraffare le bottiglie di Aperol cadute da un camion. 



Monselice, il camion perde le casse di Aperol, traffico bloccato per portarsele via

Gli automobilisti sulla Rovigana non hanno esitato a fermarsi per caricare le bottiglie intatte nel bagagliaio. L'autista non si è fermato, la difficoltà degli agenti per far scorrere il traffico

Uno spritz in parte gratis val bene un reato. Lo hanno pensato gli automobilisti che ieri a Monselice, in provincia di Padova, hanno bloccato il traffico e si sono precipitati fuori dalla loro auto per arraffare le bottiglie di Aperol cadute da un camion. Come riporta il quotidiano Il Mattino di Padova, sulla rotatoria di ingresso a una importante strada di comunicazione, la Rovigana, ci sono state scene da Far West per contendersi il carico perso.

Tra coloro che si sono appropriati delle casse di Aperol c'è anche chi ha postato la foto sui social e ha mostrato orgoglioso venti bottiglie sistemate sopra la lavatrice di casa. Lascia dubbiosi gli inquirenti il fatto che il conducente del camion, che si cerca di rintracciare, non si sia fermato.

Sulla strada sono rimaste così decine di bottiglie, che hanno scatenato il parapiglia tra chi si contendeva quelle rimaste intere, tanto che, sempre secondo Il Mattino, c'è stato chi è riuscito a metterne anche una quarantina nel portabagli.

Quando sono arrivati i carabinieri e gli agenti della polizia locale, la razzia era ormai compiuta, e il compito più arduo è stato riportare la circolazione alla normalità, vista la lunga fila che si era formata a causa delle auto ferme e in parte dei vetri rimasti sulla strada. Per la comunità social di Padova e dintorni il carico di Aperol perduto è stato l'argomento del giorno, tra chi lamentava lo spreco per le bottiglie rotte e chi organizzava bevute con quelle sottratte.

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08 settembre 2018

Incidente in bici per Fabrizio Corona - VIDEO

A leggere la notizia in qualche sito, sarebbe quasi da pensare ad una tragedia sfiorata per miracolo, come ad esempio su Deejay.it che parla di caduta rovinosa. A vedere il filmato, invece, sarebbe da invocare la VAR...





FABRIZIO CORONA CADE IN BICICLETTA NEL CENTRO DI MILANO: IL VIDEO

Ha postato il video su Instagram, prendendosi in giro da solo, con il testo “quando cado, mi rialzo”.

Nel filmato girato da un suo amico nel pomeriggio di venerdì 7 settembre, si vede lui, Fabrizio Corona, che sfreccia in bicicletta in via Torino a Milano.

Piedi nudi, giacca aperta sul petto tatuato, l’ex re dei paparazzi a lungo detenuto in carcere (e oggi libero) canta “viva la libertà”. Ma quando accenna uno scatto, cercando di alzarsi in piedi sui pedali, la ruota anteriore finisce nella rotaia del tram e lui cade rovinosamente a terra.

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05 settembre 2018

Suora sbanda in auto per evitare un gatto nero

Probabilmente il gatto nero è stato tirato in ballo solo per mettere un po' di pepe sulla notizia, di per sé abbastanza insipida ma facendo una fredda analisi dell'incidente, si ricorda di mantenere sempre la calma in questi casi e decidere se si deve investire l'animale (che tra l'altro ha sette vite) oppure rischiare di morire. 


Suora sbanda con la sua Clio per evitare un gatto nero

RIETI - Una carambola contro un’auto in sosta poi il ribaltamento per finire contro la cancellata esterna di una palazzina. Paura per una religiosa residente a Rieti. Ad uscire praticamente illesa dalla sua Renault Clio dopo il capottamento del mezzo in via degli Elci a Rieti, è una suora 43enne estratta indenne tra la sorpresa dei primi soccorritori scesi in strada dalla palazzina adiacente e che si sono trovati davanti a una giovane con l’abito di vita consacrata. L’incidente è avvenuto intorno alle 21.30.

Lo schianto è stato udito proprio sotto casa dagli inquilini dello stabile, uno dei quali, accorso per primo in strada, ha prestato soccorso alla religiosa aiutandola, non senza difficoltà, ad uscire dell’abitacolo sottosopra. Di certo non ci si aspettava di vedere uscire dalla Clio una donna in tonaca bianca e velo grigio rimasta indolenzita ma cosciente dopo il sinistro. La suora è stata messa a sedere e, a parte lo spavento, non ha riportato lesioni. Sul posto sono intervenuti una squadra di vigili del fuoco di Rieti per la messa in sicurezza del mezzo, il personale della Volante della questura di Rieti che ha effettuato i rilievi stradali di rito e un’ambulanza del 118 anche se poi non é stato necessario ricorrere alle cure mediche.

L’incidente ha destato molta curiosità con capannelli di persone rimaste a vedere tutte le operazioni fino alla rimozione della Clio con il carroattrezzi. Secondo quanto raccontato da alcuni residenti di via degli Elci, la suora è stata costretta ad una brusca sterzata a causa dell’attraversamento improvviso di un animale, probabilmente un gatto. Una manovra troppo repentina che ha fatto imbarcare l’auto portandola poi a urtare violentemente un automezzo parcheggiato a bordo strada.

La collisione laterale ha infine causato il ribaltamento dell’autovettura che si è arrestata davanti al cancello d’ingresso esterno di una palazzina adiacente. E se un gatto nero questa volta c’ha messo lo zampino nulla, fortunatamente, ha potuto con chi è protetto direttamente dall’alto. Per i danni ci penserà l’assicurazione. Chissà, forse La Cattolica.

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30 gennaio 2018

Disastro in un club di Ibiza

Già da come la teneva in mano quel signore, si capiva chiaramente la fine che avrebbe fatto quella povera bottiglia, che poi era tutt'altro che povera, dato che è stata venduta allo stesso prezzo di una bella auto. In realtà, nonostante la notizia abbia fatto il giro del mondo, guardando bene il video si capisce che l'informazione è stata data solo parziale, dato che la bottiglia non si è rotta e molto del suo prezioso contenuto era ancora all'interno (ma questo faceva perdere importanza allo scoop).



Ibiza, gli cade la magnum da 34mila euro: la disperazione del festeggiato

Protagonista di questa scena memorabile è un uomo che stava trascorrendo la serata con gli amici in uno dei club esclusivi di Ibiza

Oltre al danno, la beffa. Sì, perché oltre ad avere speso 34mila euro per una bottiglia magnum che non ha bevuto, il festeggiato ha fatto la figuraccia di farsela scivolare tra le mani.

Protagonista di questa scena memorabile è un uomo che stava trascorrendo la serata con gli amici in uno dei club esclusivi di Ibiza. Il video è stato postato dalla pagina Facebook Ibiza Club News e ha già superato le 200 mila visualizzazioni. 

Nel filmato si vede l'uomo che, tutto soddisfatto, cerca di stappare la bottiglia sotto i riflettori degli smartphone di diversi amici. Ma poi il tanto atteso stappo della magnum non arriva. E anzi. La bottiglia cade a terra e si rompe in mille pezzi, tanto che il festeggiato viene letteralmente invaso dallo champagne. A quel punto l'uomo, disperato, si mette le mani tra i capelli e guarda incredulo a ciò che è rimasto dei suoi 34 mila euro.

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11 agosto 2017

Deltaplano sui cavi della funivia

E' successo ieri pomeriggio, quando stavamo tornando in centro, dopo la visita al parco di Sigulda, distante circa un'ora di macchina da Riga. Mentre stavamo passando con l'auto sotto i cavi, abbiamo visto qualcosa di anomalo ma subito non ci siamo resi conto. Abbiamo pensato che la funivia fosse ferma e quelli erano dei tecnici che stavano andando a sistemare un qualche problema.


Poi abbiamo visto arrivare la cabina della funivia ed abbiamo pensato ad un imminente tragedia, ci siamo detti: ecco che ci scappa il morto. Si sentivano delle urla strazianti, come di chi stesse aspettando la morte ma solo dopo abbiamo capito che quello che stavamo vedendo con molta apprensione non era altro che un'attrazione del parco e le urla erano per scaricare l'adrenalina. Ma vaffanculo!

La giornata di ieri, prima dell'episodio appena narrato, ci ha visto fare un percorso escursionistico all'interno del parco di Sigulda, quasi involontariamente. Dopo essere arrivati in auto ed aver visto delle grotte, una delle numerose attrazioni del posto, abbiamo deciso di vederne una adiacente, pensando fosse più. Camminavamo e non si arrivava mai, ma a quel punto dovevamo andare per forza. Più camminavamo e più il percorso diventava impervio, fino ad arrivare ad una serie infinita di scale in legno da salire.

Con parecchie pause ma alla fine ci siamo riusciti ed è stato in cima alla salita che abbiamo incontrato due ragazze italiane che cercavano il castello.. che era proprio ululì, a duecento metri. 

Visitato il castello, scendendo, abbiamo incontrato tre donne, due spagnole ed una coreana, che come noi cercavano il palazzo reale. Mappa alla mano, abbiamo spiegato loro dove dirigersi e le signore spagnole sono partite, mentre la ragazza di Seoul, che veniva nella nostra direzione, ci ha fatto compagnia durante il tragitto ed è venuta in auto con noi fino al palazzo reale.

Ascoltando il viaggio della ragazza, che non è una manager della Samsung ma una semplice studentessa, sono rimasto sbalordito: partita dalla Corea, è passata a Mosca, San Pietroburgo poi Tallinn, in questi giorni a Riga e poi sarebbe andata in Lituania (Klaipeda e Vilnius), Polonia (Varsavia, Cracovia e Wroclaw) e Germania. Le ho chiesto se fosse stata mai in Italia e mi ha risposto di no perché è troppo costosa. Cribbio, hai fatto il giro del mondo in un mese ed è troppo costosa l'Italia?

In serata, abbiamo cenato nel mio nuovo ristorante preferito di Riga (Lido) e fatto un giro in centro, senza passare per locali.