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12 aprile 2024

Si autocertifica trans per usare gli spogliatoi femminili (e mostrare il pene)

Finge di essere trans per mostrare il pene nelle docce femminili in palestra

Un uomo di 38 anni, Christopher Allan Miller, è stato arrestato per aver simulato di essere transgender al fine di entrare negli spogliatoi femminili di una palestra Planet Fitness a Gastonia, Carolina del Nord. 

Nonostante fosse registrato come uomo presso la palestra, ha affermato di essere una donna per usufruire della politica "fluida" della palestra che consente l'accesso ai bagni e agli spogliatoi in base all'auto-identificazione di genere. 

Miller si è spogliato completamente e ha chiesto ad una donna di aiutarlo con la lozione e di fare la doccia insieme, causando preoccupazione e sconcerto tra i frequentatori della palestra. 

L'uomo è stato arrestato con l'accusa di atti osceni. La situazione ha suscitato polemiche riguardo alla politica transgender della palestra e ha portato a minacce di boicottaggio e una perdita di valore in Borsa.



14 aprile 2018

Trans conquista l'amico

E' una bella storia d'amore quella che viene dal Kentucky (ogni volta che vedo questo nome penso sempre alla catena di fast food KFC), dove un signor trans è riuscito a conquistare la persona che amava fin da quando era uomo ma che, comprensibilmente, a quel tempo l'aveva rifiutato.


Usa, trans conquista il ragazzo che lʼaveva rifiutata quando era un uomo

Stanno insieme da due anni e a causa della loro relazione hanno ricevuto diversi messaggi di odio e addirittura minacce

Erin e Jared sono una coppia felice. Hanno 22 e 28 anni e vivono nel Kentucky (Usa). Per Jared la sua ragazza è  "la più bella del mondo". Ma l'amore tra i due ci ha messo un po' di tempo a sbocciare perché la prima volta che Erin ha contattato Jared lui l'ha rifiutata. Anzi, rifiutato. Perché Erin è nata nei panni di un uomo e si chiamava Aaron quando si è approcciata per la prima volta a colui che oggi è il suo ragazzo.

Quando Erin è diventata donna è stato proprio Jared a cercarla per primo senza sapere chi fosse. Ora i due ci scherzano su, contenti della loro relazione a causa della quale però ricevono quasi ogni giorno messaggi di odio e addirittura minacce.

"Ero ancora un ragazzo quando ho mandato a Jared un messaggio su Facebook perché mi piaceva, ma lui non era interessato e dopo un po' ho lasciato perdere", ha raccontato Erin al Daily Mail. Allora Aaron aveva 18 anni e dopo pochi mesi ha iniziato il percorso per diventare donna. Dopo due anni di terapia ormonale Aaron si è trasformato in Erin. Un giorno la ragazza ha visto che Jared ha messo un like a una sua foto su Instagram. "Gli ho mandato subito il mio numero e dopo cinque minuti mi ha risposto. Abbiamo iniziato a parlare e il giorno dopo siamo usciti insieme. Dopo una settimana eravamo fidanzati".

Erin ha detto che è stata sempre consapevole di essere nata nel corpo sbagliato. "Quando avevo tre anni mettevo le scarpe col tacco di mia nonna e rubavo trucchi a mia mamma: sono cose che un ragazzo non farebbe". Fino ai 18 anni però ha cercato di reprimere la sua volontà di diventare donna. "Ma ero troppo triste, a un certo punto il mio corpo da uomo mi è stato stretto e ho pensato che la vita fosse troppo breve e che non potevo continuare a vivere infelice". E' a quel punto che ha deciso di cambiare sesso. Percorso che ancora non ha completato. Erin ha fatto la terapia ormonale, si è rifatta il seno, le manca l'ultimo passaggio: l'operazione chirurgica per cambiare genere. Intervento che il suo fidanzato non ritiene fondamentale. "Lei vuole essere più femminile, ma per me è già bellissima -  ha detto Jared - L'amore che provo per lei va al di là di un'operazione".

Prima di stare insieme a Jared la ragazza ha frequentato altri uomini, ma quando la relazione cominciava a diventare più seria  tutti si tiravano indietro. "Si vergognavano di me con la famiglia o gli amici", ha raccontato Erin. Jared invece non si è mai preoccupato di quello che pensano gli altri. "Mi ha presentato alla sua famiglia, loro lo sanno che sono trans".

Erin e Jared ricevono spesso messaggi di odio a causa della loro relazione e persino minacce. "Mi hanno scritto di tutto: 'ti ucciderò di botte', ' ti odio', ' stai frequentando un frocio" e altri commenti anche più pesanti", ha detto il ragazzo. E poi ha aggiunto: "All'inizio ero depresso, ma poi ho parlato con Erin e abbiamo deciso semplicemente di ignorare gli hater. Per fortura riceviamo anche tanti messaggi incoraggianti che ci danno la forza di andare avanti".

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25 marzo 2018

Cambia sesso per andare in pensione prima

Quando ho letto il cognome (Lazarovich) ho pensato che fosse una delle tante bufale che gira in rete, poi ho visto che la notizia era del Corriere della Sera, allora mi sono dovuto ricredere. Sembra che in Argentina si possa cambiare sesso senza operarsi, solo passando all'ufficio anagrafe. 


Cambia sesso per anticipare la pensione. Il "fannullone" Sergio indigna l'Argentina

Sfruttando un'ambigua legge sull'identità di genere, il 60enne che non si è sottoposto a nessuna operazione chirurgica, è riuscito a lasciare il lavoro 5 anni prima

Sergio Lazarovich non è mai stato uno stacanovista. Anzi, a detta dei colleghi, il funzionario delle imposte argentine durante tutta la sua carriera all'AFIP (Administración Federal de Ingresos Públicos) ha passato quasi più tempo in congedo che in ufficio. L'ultimo stratagemma, ideato dal 60enne, per sottrarsi alle sue mansioni è davvero insolito: l'impiegato di Salta, città nel nord-ovest del Paese, ha cambiato sesso all'anagrafe ed è diventato Sergia per poter sfruttare la legge che permette alle donne di andare in pensione a 60 anni.

Legge ambigua
Come hanno raccontato i media sudamericani, di regola Lazarovich avrebbe dovuto lavorare ancora 5 anni, ma il cambio di genere gli ha permesso di anticipare la pensione. Sergia ha sfruttato un'ambigua legge del Paese sudamericano che riconosce ai transgender il diritto di cambiare sesso nei registri dello stato civile senza dover dimostrare che si sono sottoposti a una operazione chirurgica.  Lazarovich è stato sposato e si è separato in due occasioni, ha figli e attualmente vive con una donna più giovane. 

I commenti indignati
La storia ha profondamente indignato il Paese e soprattutto non è piaciuta ai suoi colleghi di lavoro. Uno di questi ha raccontato su Twitter tutta la sua amarezza: "Stupore, incredulità e sensazione di profonda ingiustizia per un collega che ha cambiato genere all'anagrafe, ma tutti sappiamo che resta un uomo". Sulla stessa lunghezza d'onda un altro dipendente pubblico che ha sbottato: "Per tutta la vita ha cercato di non lavorare. Ora è riuscito anche ad andarsene prima in pensione". Matías Assennato direttore del registro civile della provincia di Salta ha tagliato corto: "Si tratta di un chiaro caso di abuso dei diritti dei pensionati e della legge sull'identità di genere. Tuttavia l'illecito è difficile da provare".

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19 febbraio 2018

Le trans potranno allattare

E' una di quelle notizie che ti aspetteresti di trovare su siti bufalari e non certo su l'Ansa ma così è (se vi pare.. scusate, mi è scappata la citazione). Sembra che in America, grazie alla scienza, sia finalmente possibile poter allattare anche alle trans.


Trans riesce ad allattare grazie a terapia ormonale negli Usa

Prima volta al mondo, paziente in terapia femminilizzante

Con una terapia ormonale specifica una trans, in terapia femminilizzante da diversi anni, è riuscita ad allattare il figlio avuto dalla compagna. La vicenda, la prima di questo tipo nella letteratura scientifica, è stata descritta sulla rivista Transgender Health. La paziente, di 30 anni, si è presentata al Center for Transgender Medicine and Surgery del Mount Sinai Hospital di New York affermando che la compagna non voleva allattare.

"La storia medica mostrava una significativa incongruenza di genere, per la quale la paziente ha iniziato nel 2011 una terapia con ormoni femminilizzanti - scrivono gli autori - che stava seguendo anche al momento della prima visita". I medici hanno applicato alla trans il protocollo ormonale per la 'lattazione indotta non puerperale', che si usa anche per le donne per stimolare la produzione di latte. Il regime ormonale, insieme alla stimolazione con un tiralatte, ha fatto sì che dopo tre mesi la paziente producesse un quantitativo di latte sufficiente a nutrire il bambino per i primi sei mesi.

"Durante questo periodo - precisa lo studio - la crescita del bambino è stata regolare". La vicenda è opposta a quella di Trevor McDonald, salito alla ribalta delle cronache nel 2016, un trans che si stava sottoponendo a terapia mascolinizzante ma che ebbe comunque due figli regolarmente allattati. "Noi vogliamo offrire ai nostri pazienti tutte le opzioni possibili - spiegano gli autori dello studio in un'intervista Al Washington Post - e questo caso è un passo in avanti". 

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19 ottobre 2017

Preso "re dei trans"

Dopo Dagospia con Orgia all'ascolana, anche l'Ansa non scherza affatto con i titoli "acrobatici" e spara un Preso re dei trans, è un geometra, come se una figura professionale che opera prevalentemente nel settore edilizio, topografico ed estimativo possa essere immune alla transessualità. 


Preso "re dei trans", è un geometra

A Milano, gestiva 14 appartamenti e procurava permessi soggiorno

(ANSA) - MILANO, 18 OTT - I carabinieri hanno arrestato Biagio Lomolino, un geometra di 54 anni che si faceva chiamare "il re dei transessuali". Doveva scontare 7 anni per induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (di transessuali) e per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

I reati contestati fanno riferimento al periodo 2002-2012 e sono stati consumati nell'hinterland di Milano. Il geometra, che si spacciava anche per agente immobiliare, è sposato con un transessuale brasiliano e anche grazie a questo legame è riuscito a creare una fitta rete di contatti nel mondo della prostituzione di genere. Avendo a disposizione 14 appartamenti, li metteva in affitto ai trans dai 1.500 ai 3 mila euro. 

Inoltre, si offriva di procurare permessi di soggiorno per 3 mila euro e successivamente chiedeva altri 4-5 mila euro per "sbloccare" la pratica. Quando il truffato si accorgeva che si trattava di un falso, il tono di Lomolino diventava minaccioso e faceva valere il suo status di "re dei trans" minacciando pestaggi.

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21 febbraio 2017

Ti piace vincere facile?

Qualche tempo fa c'era la pubblicità del "Gratta e Vinci" che aveva come slogan: "Ti piace vincere facile?". Tra le diverse versioni, ce n'era una sportiva in cui scendevano in campo migliaia di calciatori contro una squadra da undici (clip). 

Quello che sta accadendo nella serie A2 femminile, sembra ispirato a quella pubblicità. C'è infatti una giocatrice brasiliana di un metro e 94 che fino a poco tempo fa era un uomo e nonostante la sua manifesta superiorità, per la federazione è tutto ok.

Praticamente, se uno formasse una squadra di tutti uomini diventati donne, farebbe "cappotto" a tutti gli avversari, gli altri si adeguerebbero e nel campionato femminile non giocherebbero più donne. 

C'è qualcosa che non mi quadra.


Rodrigo diventa donna, debutta in A2 con 28 punti. La Lega: «Coni e Federvolley ci dicano cosa fare»

Rodrigo da ieri è diventato Tifanny Pereira de Abreu anche per lo sport, dalla serie B belga maschile è sbarcata in Italia, in A2 femminile, a Palmi e subito è stata decisiva. Mvp nel 3-1 con Trento, dal subentro a metà del primo set.

La brasiliana era uomo, ha avuto l’ok dall’Fivb per passare al femminile e così ha lasciato il Jtv Dero Zele-Berlar. Ad Anversa era all’ultimo posto con zero punti e pochi set vinti, adesso è schiacciatrice-opposto nella provincia di Reggio Calabria. Il primo parziale non lo raddrizza (17-25) ma sugli altri mette la firma: 25-16, 25-22, 25-23. I 28 punti arrivano con una percentuale del 48%, insomma attacca molto, anche dalla seconda linea. In totale 52 palloni, con un muro e due ace, è quasi il terminale offensivo unico.

Il suo metro e 94 dà la spinta alle ragazze di Giangrossi, entusiasma il PalaSurace. Lei è naturalmente felicissima: «Per i momenti in campo e fuori. Gli abbracci delle compagne mi hanno fatto vivere una serata straordinaria».

Meno contento è il presidente della Lega Mauro Fabris. «E’ il secondo caso del genere in due anni, la questione è sportiva e molti club di A2 me l’hanno posta. Aspetto risposte da Coni e Federvolley, per un campionato leale, nel rispetto delle persone».

Il precedente riguarda Alessia Ameri, tesserata da Olbia lo scorso anno come libero, ma in quel ruolo la muscolatura è meno determinante. La 31enne è una modella con la sindrome di Morris, ovvero la femminizzazione testicolare, e gioca anche a beach. Tifanny è ancora mascolina, per la verità meno rispetto alle esperienze in Francia, Olanda, Spagna e Belgio. «Ha perso il 60% della forza - spiega coach Pasqualino Giangrossi -: schiacciava a 3 metri e 60, adesso a 3,15».

A Palmi c’era un migliaio di spettatori per l’ex Rodrigo, magari qualche compagna sarà persino in imbarazzo, ad averla in squadra. «Ce l’hanno offerta senza dirci del suo passato da uomo - sottolinea l’allenatore - l’ho scelta per le sue doti, accogliendola come donna. Gioca bene». Tifanny ha sofferto parecchio, nel cambio di sesso, e l’ha raccontato alla nuova squadra. Quando giocherà fuori casa sarà presa di mira dal pubblico, intanto gioca. Finchè magari qualche ricorso la fermerà.


[Fonte: ilmessaggero]

07 febbraio 2017

Trans nel carcere femminile

La notizia è di quelle che fanno venire dei dubbi sulla veridicità ma i giornali che la riportano (Leggo.it che cita Metro) sono abbastanza seri o almeno non sono proprio "lerci". Sembra che una trans condannata per omicidio fosse stata reclusa in un carcere femminile e guarda caso, avendo ancora a disposizione l'uccello, l'abbia usato.


Trans viene reclusa in un carcere femminile, ma poi viene trasferita: "Faceva sesso con le detenute"

Era nato uomo, ma voleva diventare donna, così, dopo l'arresto e la condanna per omicidio, Paris Green era stata messa in un carcere femminile. La presenza di altre donne però non è però stata un problema per la sua sessualità e la Green è stata sorpresa a fare sesso con altre detenute.

I fatti si sono svolti nel carcere femminile di Edimburgo dove la 23enne avrebbe avuto rapporti con diverse donne. «Molte detenute vogliono fare sesso con lei», ha raccontato una guardia carceraria, come riporta Metro, «la sua sessualità è maschile e loro sanno di poter essere soddisfatte».   Paris Green è stata condannata a 18 anni di carcere dopo aver torturato e ucciso un uomo insieme ad altre due complici.

27 settembre 2016

Ex donna sposa ex uomo e partorisce coi baffi

Questa meravigliosa e al tempo stesso bizzarra storia d'amore viene dall'Ecuador, dove un lui che prima era una lei ha partorito un bebè, fecondato da una lei che prima era un lui. Per ovvi motivi è stato praticato un cesareo e sembra che non ci siano stati particolari problemi e la cosa più importante che il bambino goda di ottima salute.

Protagonisti della vicenda sono Fernando Machado e Diane Rodriguez, che confessano di non aver ancora scelto il nome del neonato, nonostante abbia già sedici settimane. Forse, prima di scegliere il nome, staranno pensando se darne uno maschile o femminile.


[Fonte: leggo.it]

Coppia transgender dà alla luce un figlio: a partorire è il padre

La storia ha dello straordinario, perché i genitori naturali del piccolo bebè nato in Ecuador quattro mesi fa sono due transgender. A partorire il bimbo con il cesareo, un uomo che prima era donna, fecondato da una lei che, in passato, era un lui. Come si legge sul Dailymail, si tratta di Fernando Machado e Diane Rodriguez, che confessano di volere altri figli e di non aver ancora scelto il nome del neonato, nonostante abbia già 16 settimane. I partner, per ora, si limitano ad usare affettuosamente il soprannome di Caraote, che significa “lumaca”.

Il signor Machado, dopo aver dato alla luce il bambino lo scorso giugno, ha riferito alla BBC di «considerare la sua famiglia uguale a tutte le altre, con la sola differenza che al suo nucleo vengono riconosciuti meno diritti». La signora Rodriguez, alla nascita Luis, ha invece ammesso che non avrebbe mai pensato di riuscire a diventare genitore: «Ho sempre pensato questo essendo transessuale», ha spiegato Diane, ricordando come in passato la legge imponesse la castrazione per venire riconosciute definitivamente donne. Ma la mamma del piccolo già nel 2013 aveva fatto parlare di sé. Fu proprio lei il primo transgender a candidarsi al Congresso nel suo Paese d'origine, infatti. E proprio in quell’occasione, Diane aveva raccontato apertamente la sua storia, quindi le difficoltà vissute nel fare outing in famiglia e i pericoli affrontati dopo, una volta cacciata di casa e costretta a vivere per strada.   

Durante la gravidanza i due hanno costantemente aggiornato i tanti fan che li seguivano sui social, postando foto dei momenti più significativi. Non è mancato lo scatto della nascita del bebè e del taglio sulla pancia di Fernando. D’altronde, anche l’annuncio della gravidanza era stato dato online. All’epoca, la signora Rodriguez aveva rilasciato una dichiarazione ai media messicani: «Desideravamo tanto un bimbo nostro e non essendoci impedimenti, abbiamo deciso di andare fino in fondo».  Il papà invece, ha voluto descrivere l'emozione provata quando ha scoperto di aspettare un figlio: «Come prima cosa ho chiamato mia madre e le ho mandato la foto del test di gravidanza. Lei l’ha fatta vedere ad un dottore che ha subito confermato che fosse positivo. La gioia a quel punto è stata incontenibile. Sono scoppiato a piangere. Le mie erano lacrime di felicità e di paura allo stesso tempo. E’ stato il momento più bello della mia vita».