31 luglio 2007

Meteo per le ferie

Si sta preparando il tempo per le ferie. Ultima settimana lavorativa e, nonostante non piovesse da mesi, il tempo si sta preparando per farci gustare quelle due misere settimane che posso fare quest'anno. CRIBBIO! Intanto le previsioni di oggi erano azzeccatissime. Avevano detto che ci sarebbero stati dei temporali e fino a poco fa sentivo i tuoni. Ora è mezzanotte e la foto dal satellite mostra chiaramente il tempo che c'era.



Speriamo che non sia vero quello che dicono, perché altrimenti siamo rovinati!

E comunque non potrebbe mai essere peggio dello scorso anno, un pediluvio universale! Ci avevo fatto anche il filmato...

30 luglio 2007

Lo stagista ha detto la verità

Questa volta ha detto la verità. Si è presentato in ufficio con due ore di ritardo e mi ha detto che aveva trovato un traffico esagerato perché c'era la superstrada chiusa e dovevano uscire forzatamente a Montecosaro. Dato che lo aveva detto anche venerdì scorso, anzi, venerdì aveva incontrato DUE incidenti e solo uno, mi era difficile crederci. Sappiamo tutti, inoltre, della sua propensione al sonno.

Questa volta invece aveva ragione, ci possiamo credere...

La vacanza

Per ora ho prenotato solo l'aereo. Già è qualcosa.

Forse prendiamo anche un auto a noleggio, anzi, sicuramente.

Il resto per ora è un mistero. Aiutoooooo

Se qualcuno parla inglese, tedesco, svedese o danese e volesse venire, me lo dica urgentemente! Siamo solo in due, c'è posto per altri due. Non mi fido del mio inglese, ho paura di dover dormire sotto qualche ponte o dover mangiare solo stoccafisso.

Le uniche parole che so di inglese sono: "HELP ME" o come scrive Aldo nello spot della Wind: "ELPH"

28 luglio 2007

Il capo della polizia

Questa mattina sono stato a rinnovare la carta d'identità e controllando la foto vecchia e quella nuova mi chiedevo, sono invecchiato molto?

Il signore che mi ha fatto il rinnovo, all'ufficio anagrafe, appena ha letto il mio nome ha detto: tu sei quello che ha mandato il filmato per email su via Marche. Ed io non ho potuto negare, anche perché l'ho mandato a tutti gli indirizzi email che ho trovato sul sito del comune.

Dopo un po che parlavamo di problemi di viabilità e cercavamo un colpevole, mi ha detto di essere il comandante della polizia municipale al che non ho resistito: "ALLORA LA COLPA E' LA TUA!", gli ho detto. Mentre lui si lamentava della mancanza di organico io gli facevo presente che il comune si è dotato sia di semaforo-slot machine (quello con la telecamera) che di autovelox e quindi i soldi dovrebbe averne a sufficienza ed infatti, quando mi ha confidato di portare nelle casse del comune 30.000 euri al mese abbiamo convenuto che la colpa è del sindaco.

Un vigile con i contributi pagati costa 1.800 euro ed il comune che ne incassa trentamila al mese di multe non ne vuole sapere di aumentare l'organico. Come cantava Elio? La terra dei cachi.

Thank you, Kris!

Today I received a gift from my friend who lives far away, in Latvia.

I really don't know how to thank her.

If you read this blog... thank you very much Kristine, you did me a beautiful surprise!


26 luglio 2007

E' arrivato il cambio

Torno a casa da lavoro e sopra la mia scrivania trovo il tanto atteso pacco. Era ora!

Dopo telefonate, email, resi e contro-resi, corrieri e pacchi postali, buste e francobolli, finalmente mi hanno rispedito un nuovo boxer da mare al posto di quello verde di cui avevano sbagliato la taglia. Questo ha un colore un po da pigiama ma non è bruttissimo.

25 luglio 2007

Finito il torneo di beach volley

Il torneo aziendale di beach volley, finalmente è finito. Venerdì scorso (20 luglio) ci sono state le semifinali e le finali e questo è stato il risultato finale:

da sinistra a destra abbiamo la quarta squadra classificata, la terza e la seconda



La terza in teoria sarebbe la seconda, ma per un gioco di accoppiamenti si è dovuta scontrare in semifinale con i più forti, quelli che poi hanno vinto il torneo e non hanno potuto accedere alla finale ma sono stati più bravi dei secondi classificati. Almeno hanno fatto molti più punti visto che hanno perso entrambe le partite 26-24 mentre la finale non è stata così impegnativa per quelli che hanno vinto.

Chi ha vinto?

Palio disegnato da Samuele

Trofeo ufficiale

Vincitori

Reinstallato Computer

Finalmente sono tornato.

Il "finalmente" era per me, non certo per voi.

Ieri sera ho finito di sistemare il mio computer che era in panne da sabato mattina. Avevo sentito dei rumori sospetti dall'hard disk, avevo anche subito la perdita di qualche cartella, così mi sono deciso a comprare un disco nuovo e sostituire quelli due che avevo in striping.

La cosa terribile è stata quando, dopo aver fatto le copie di tutto quello che avevo, durante l'installazione del nuovo, accidentalmente le ho cancellate. 5 minuti di vero panico!!! Poi ho chiamato un paio di ex colleghi di lavoro (ditta di computer) ma non sono venuto a capo di niente. Siccome era sabato pomeriggio e dovevo andare al mare, il computer poteva anche attendere, ho spento tutto e sono scappato in spiaggia.

Domenica è stato più o meno uguale, al mare dalle 15 alle 20.30 e lunedì ho realizzato che i dischi vecchi ancora li avevo, quindi se avevo perso le copie non era un problema, potevo rimettere i dischi e rifarle. Sarebbe stato un po complicato ma era una cosa fattibile. Ho allertato Samuele, un ex collega, esperto di computer ma per fortuna, dopo aver tentato da solo, ci sono riuscito.

Tutto è bene quel che finisce bene (quasi mai!).

18 luglio 2007

Elezione Miss

L'articolo di oggi del Carlino, sulla serata di sabato prossimo

17 luglio 2007

Siamo in semifinale

Ieri sera abbiamo esordito sui sassi di Raphael's Beach per la prima serata del torneo. Il primo girone, quello nostro, era formato da quattro squadre mentre gli altri gironi con tre squadre ciascuno.

Grazie ai compagni in grande forma (Andrea e Marco), abbiamo vinto entrambe le partite 2-0 e questo ci ha permesso di classificarci primi nel girone perché l'altra squadra che ne ha vinte 2 ha collezionato un 2-0 / 2-1. Nonostante fosse chiarissimo fin da subito che il regolamento ci premiava, i signori avversari hanno avuto qualcosa da ridire. A noi poco interessava, tanto se la prendevano con Eleonora, l'organizzatrice.







Dopo pochi minuti della prima partita il caldo ha avuto il sopravvento e sono stato il primo a togliere la maglia. Dopo altrettanti pochi minuti il sangue ha cominciato a sgorgare sia dal ginocchio che dal gomito destro. Non si può giocare sui sassi, cribbio! Per fortuna che la seconda partita è stata abbastanza facile e non ha richiesto interventi particolari, nessun tuffo.

Ora aspettiamo di conoscere i nostri avversari per giocare venerdì prossimo.

16 luglio 2007

Miss Italia

Stasera inizia il famigerato torneo aziendale (visto che sono le 21 e gioco alle 21.30 mi dovrei anche sbrigare!) la cui premiazione verrà effettuata in occasione della serata del 21, direttamente da Miss Italia.

Intervenite numerosi.

13 luglio 2007

Taglia L

Martedì sera non avevo niente da fare, avevo un po di soldi sulla carta di credito così ho deciso di comprarmi qualcosa. Giro un po su internet, trovo un sito interessante e faccio un'ordine per un boxer da mare. Mercoledì pomeriggio mi arriva un sms con la conferma dell'avvenuta spedizione ed oggi, giovedì, finalmente mi arriva il pacco!


Avendo già tre boxer della stessa marca, pensavo di essere tranquillo per la taglia. Ho avuto sempre una ELLE e non mi sono preoccupato minimamente nel fare l'ordine, L di sicuro.



Apro il pacco, pieno di gioia per il nuovo acquisto e vedo una cosa strana: nella busta che conteneva il costume c'è scritto M. "Cavolo, si sono sbagliati" ho pensato, ma quando lo tiro fuori vedo che l'etichetta interna riporta la taglia corretta.



A questo punto non resta che provarlo...

Lo indosso e, porca miseria, è una Medium!

11 luglio 2007

10 luglio 2007

TFR

No Comment..

09 luglio 2007

Alcuni simili

Posto le foto di un paio di miei simili.

Simili? Le mie gambe non assomigliano minimamente a quelle di questa ragazza anche se le craniate sulle porte capita di darle pure a me.


08 luglio 2007

Qualcuno di Solo

Ignazio

C’era una volta qualcuno di Solo.
Solo, paese a nord di Qualcuno.
Nel paese di Solo c’era una sola cosa di tutto.
C’era solo una chiesa con un solo campanile con dentro una sola campana. C’era un solo prato, con dentro un solo fiore ed un solo albero. C’era una sola donna, che portava a pascolare una sola mucca, che faceva solo un litro di latte al giorno.
In questo paese abitava anche Ignazio, solo, nella sua casetta, proprio accanto alla chiesa. Ignazio abitava in quel paese da quando era nato. La sfortuna aveva voluto che avesse casa proprio accanto alla chiesa, perché in chiesa Ignazio non ci andava mai. Ignazio infatti era comunista, ed era il solo comunista del paese. Lo era stato il suo bisnonno, suo nonno, così lo erano anche Ignazio e suo padre. Ogni volta che le campane battevano un rintocco lui ci si arrabbiava: “la religione è l’oppio dei popoli”, borbottava.
Ignazio era sempre vissuto da solo in quel paesino.
Il tempo era passato in fretta e lui era diventato un giovanotto un po’ avanti con gli anni. La solitudine si faceva sentire, soprattutto d’inverno, nelle serate fredde da stare davanti al camino, con un buon bicchiere di vino; soprattutto a primavera, nelle serate appena tiepide che veniva voglia di fare una passeggiata, soprattutto d’estate, nelle serata calde da passare a guardare le stelle. Insomma la solitudine si faceva soprattutto sentire.
Vedere no. La solitudine è invisibile.
Nel paese infatti c’era una sola donna ed era già sposata.
Pensa che ti ripensa, Ignazio decise che il momento di fare qualcosa era arrivato, e questo qualcosa era andare nel vicino paese , il paese di Qualcuno, dove di sicuro circolavano più persone e di certo una ragazza di buona famiglia si poteva trovare.
Così una notte, andò alla casa del maniscalco, che era il proprietario dell’unico calesse che c’era in paese, attaccò le briglie al cavallo cercando di non fare rumore, e partì.
Prima di partire però lasciò un biglietto al maniscalco: “Caro compagno, poiché la proprietà privata è un furto, e poiché io ne ho bisogno e tu ne hai la disponibilità, io prendo in prestito il tuo calesse, te lo restituirò quanto prima così che altri compagni possano usufruirne.”
Ignazio arrivò così nel paese di Qualcuno.
Andò un po’ in giro, si guardò intorno. Di donne in effetti ne vide parecchie, solo che non sapeva come fare ad avvicinarle.
Pensa che ti ripensa, Ignazio decise che sarebbe andato a chiedere aiuto al parroco del paese, in forma del tutto laica s’intende. La chiesa gli sembrava un posto favorevole agli incontri.
Detto fatto, Ignazio col berretto tra le mani, un po’ dubbioso sul comportamento da tenere, fece il suo ingresso in chiesa.
“Certo che posto questo qui, ci fa pure un po’ freddo. L’odore mi sembra buono però, e le candele fanno una bella luce”.
Trovò il parroco, in sacrestia, tutto assorto nella lettura di un piccolo libro.
“Buonasera compagno … ehm… padre, buonasera padre, come sta?”
Il parroco alzò gli occhi un po’ seccato e lo guardò con aria interrogativa, senza parlare.
“Salve padre, mi chiamo Ignazio, vengo dal paese vicino, sa il paese di Solo. Io mi chiedevo, padre, se, magari, potrebbe darmi una mano. Io sarei venuto qui a cercare moglie. Al mio paese donne non ce ne sono. Io pensavo che qui, magari potevo avere più fortuna. Ho pensato di venire qui, perché pensavo che …voi non li rendete questi servizi ai vostri fedeli? La sezione del nostro partito sì”
Il parroco restò un po’ in silenzio, pensieroso, poi disse: “Senta, facciamo così, qui in paese qualche donna perbene in età da marito c’è, se lei resta qualche giorno e magari mi dà una sistematina alla chiesa, un’aggiustatina al tetto che quando piove perde, una spolveratina alle cose che stanno più in alto, che la perpetua mi si è fatta anziana e non spolvera più come una volta, vedrò cosa posso fare.”
“Perfetto padre, ci sto!” disse Ignazio tutto contento, che poi lui a fare questi lavoretti era un maestro. “Una sola cortesia mi dovrebbe fare. Potrebbe mandare qualcuno a riportare il calesse al maniscalco del mio paese? Sa, l’ho preso in prestito e semmai lui ne avesse bisogno, o qualche altro compagno…”
“Va bene Ignazio, vedo che sei un bravo figliolo, anche se comunista, ci penso io a restituire il calesse”.
Al mattino dopo Ignazio era arrampicato su una scaletta sbilenca e spolverava il grande crocifisso di legno.
“Certo poverino questo qui, sta messo proprio male. Inchiodato ad una croce, con una corona di spine sulla testa, che avrà fatto mai per meritarsi una tortura così? E poi dico, se meritò una tortura vuol dire che era una cattiva persona e allora che fanno, lo mettono in chiesa? Però ha una faccia da brava persona… dovrò farmi spiegare un po’ questa faccenda da padre Guglielmo”.
Padre Guglielmo per tutta risposta alle domande di Ignazio gli mise tra le mani un Vangelo. “Domani aggiustami il tetto, che io nel frattempo credo di avere trovato una brava ragazza per te”.
Ignazio passò la notte con quel libro tra le mani.
“Certo che situazione, una così brava persona, e quel gaglioffo che lo bacia per tradirlo, e poi … ma alla fine che aveva fatto di male? Dava pure da mangiare alla gente il pane il pesce, vuoi vedere che scoppiò il putiferio perché era comunista anche lui?”
Tutto preso da questi pensieri, Ignazio incontrò la ragazza che padre Guglielmo gli aveva presentato. Carina era carina, ma gli sembrò una ragazza un po’ troppo frivola, vanitosa, badava soltanto a farsi fare dei complimenti. Ignazio stava ancora a pensare a quell’uomo sulla croce.
“Che poi vabbè, lo vogliamo pure mettere in croce perché era troppo buono, non si sapeva difendere, ma c’era bisogno di fargliela portare sulle spalle? E dico io, quella faccenda dell’aceto? Un poverino muore, ha sete, ma dico, si trattano così le persone? M
Mettete i centurioni sulla croce! Che poi padre Guglielmo mi deve spiegare che cosa sono ‘sti centurioni perché non ho ben capito.”
Assorto in questi pensieri, rientrando in chiesa Ignazio sente come una voce silenziosa.
Non proprio una voce, diciamo come qualcuno che parla pur restando in silenzio.
Una cosa un po’ curiosa.
“Padre, padre ha sentito anche lei?”
“Cosa dovrei sentire Ignazio, che Genoveffa non ti è piaciuta. Certo che se eri schizzinoso me lo dovevi dire figliolo”.
“No padre, non di Genoveffa parlavo, comunque sì, non mi è piaciuta molto. Senta padre, ma che vuol dire INRI, scritto sulla croce?”
“Iesus Nazarenus Rex Iudeorum”
“E che cos’è, russo?”
“Ma che russo e russo, latino è, ignorante!”
“Si vabbè, non si arrabbi, sempre di una lingua straniera si tratta!”
Quella notte Ignazio restò a leggere su una panca della chiesa.
Ogni tanto sentiva quel sussurro, come di una voce che parli in silenzio. L’aveva capito che era quell’uomo sulla croce e aveva capito anche che voleva fargli compagnia.
Più la ascoltava quella voce silenziosa e più pensava, Ignazio, che di una moglie petulante forse non aveva poi tanto bisogno. Che ora che aveva trovato un amico se lo voleva tenere però.
Così decise di portarselo a casa. Si arrampicò sulla scaletta, staccò il crocifisso dal muro, se lo caricò in spalla.
Fu un’impresa faticosa, a piedi, in salita, con quell’uomo e la sua croce sulle spalle, un calvario di fatica.
Ma arrivato a casa, lo sistemò nella sua stanza, si asciugò il sudore dalla fronte e si disse che ormai avrebbe avuto una buona compagnia nelle notti fredde d’inverno, ed in quelle calde d’estate.
Al parroco Guglielmo aveva lasciato un biglietto: “Caro compagno parroco, siccome la proprietà privata è un furto…”

(dal blog di bartleby)

06 luglio 2007

Terribile tortura

Anche questa sera appuntamento al Golden Beach con degli amici per un po di pallavolo. Il tempo a differenza di ieri era nettamente migliore, nessuna nuvola, cielo terso ma un vento un po rompiballe.

Dato che Il ritrovo era per le 19:15, alle 19:10 ero li (sono sempre preciso con gli orari), altri due amici erano già ad attendere e dopo pochissimo arriva il 4. A questo punto avendo raggiunto il numero legale, abbiamo iniziato. Gli altri due che mancavano sono sempre gli ultimi ad arrivare, forse per impegni di lavoro ma è più probabile per problemi con l'orologio, i fratelli Scagnetti sono arrivati almeno alle 19:40.

Abbiamo giocato senza fermarci fino alle 21 e la stanchezza era molta, ma quello che mi ha fatto stare peggio, quello che proprio non riuscivo a sopportare, quello che mi stava distruggendo, era il profumo che veniva dalla cucina di San Marco, lo chalet-ristorante accanto a quello dove giocavamo. Per noi stanchi, assetati ed affamati quell'odore di pesce arrosto è stata una vera tortura!

La prossima volta si fa così: partita, bagno, cena e poi a casa.

05 luglio 2007

Sotto con gli allenamenti

Questa sera abbiamo iniziato a giocare a beach volley, in vista del prossimo torneo aziendale. A dire il vero sarebbe dovuta essere solo una partita tra amici invece le ragazze ci tenevano a provare la squadra ufficiale e, nonostante non avessero avuto speranza di vincere hanno voluto giocare ugualmente con la formazione del torneo (Greta, Eleonora ed Andrea lo stagista contro Andrea, Marco ed io).

Il tempo non era proprio bellissimo. Nel pomeriggio aveva piovuto ed era caduto anche qualche fulmine ma in serata, verso le 18, era quasi tutto terminato ed era uscito anche l'arcobaleno.

Superato il problema meteo rimaneva quello inevitabile del traffico. Per un tragitto che di notte si fa in 10 minuti ce ne ho messi quasi 30 ma alla fine sono arrivato, se pur con un po di ritardo, ed ero solo il secondo dei 6 che dovevamo essere. Ovviamente le ultime due ad arrivare sono state proprio le signorine, un classico..

Per fortuna che Marco, nostro compagno di quadra, ha portato un amico così, anche se Greta è arrivata dopo un'ora abbiamo comunque potuto giocare 3 contro 3. Tutto sommato ci siamo divertiti e visto che il torneo inizia tra 10 giorni, la prossima settimana si può rifare un'altra sfida tra colleghi di lavoro.

Nel frattempo, domani gioco con altri amici "serali", quelli con cui gioco tutti gli anni, durante l'estate, la sera dopo il lavoro e nel weekend, se non ci sono regate le solite partite con gli amici della spiaggia. Anche se ho dolori ovunque, dalle ginocchia alla schiena, posso dire che sono già in forma per il torneo!

02 luglio 2007

Fuga dal matrimonio

Ieri si è sposato anche Luca e questo dovrebbe essere stato l'ultimo matrimonio per il 2007, salvo sorprese. E' stato anche il più difficile da accettare, ma a differenza della maggior parte delle persone, se mi invita qualcuno e non ho altri impegni, io vado sempre.

Mi resta più facile andare e magari non divertirmi piuttosto che dover inventare delle scuse che si sa benissimo che sono finte. Non ce la faccio.

Andare al matrimonio di ieri è stata una scelta difficilissima. Primo Luglio, pranzo, giornata caldissima, dover rinunciare al mare, alle ragazze, al beach volley, alla canoa. Tutta la domica impegnata. Tristezza.



Abbiamo sofferto un pochino dentro la chiesa ma per fortuna, appena usciti c'era un bel vento che all'ombra si stava benissimo. Avevamo paura di non trovare il ristorante, invece è stato più facile del previsto. Una bella villa con un giardino molto ben curato ed una bella piscina che però era coperta da delle tavole.



Anche le invitate non erano niente male, ce n'erano alcune molto carine ma difficili da avvicinare per una serie di motivi. Samuele come al solito ha fatto il suo super show e si conferma il numero uno dell'animazione. Le nostre colleghe di lavoro, senza fare nomi, sempre le più belle, insomma, tutto come al solito.



Questa volta però, appena ho realizzato che dopo era rimasta solo la torta, sono fuggito tipo "Fuga per la vittoria" ed alle 17:46 (come da documento seguente) ero in macchina pronto per fare una capatina in spiaggia.



Sono passato a casa a lavare i denti e mettere il costume ed alle 18:30 ero da Golden Beach, dove sono rimasto fino a quasi le 20 ed ho rimediato anche una partita a beach. Il bagno però non l'ho fatto, sarebbe stata una congestione sicura!