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02 agosto 2016

Se fai un incidente col Pokémon?

Ormai si citano i Pokémon per qualsiasi occasione, speriamo facciano presto la fine degli uccelli arrabbiati (Angry Birds), spariti dalla circolazione. 

Nell'articolo in questione, per dire che in caso di incidente, pur avendo pienamente ragione, se si era al telefono si prende il concorso di colpa, si fa l'esempio della caccia ai mostriciattoli anche se è molto più probabile che uno che guida col telefono in mano stia telefonando o mandando un messaggio. Al limite posso concedere uno sguardo a Facebook ma di sicuro nessuno guida una macchina cercando di investire Poekémon per strada.

Tutto questo preambolo per dire che, in caso di incidente, anche avendo assolutamente ragione, se eravate col telefono in mano (e qualcuno vi ha visto) potete arrivare a prendere il 30% di concorso di colpa.


[Fonte: omniauto.it]

Pokémon Go, quale risarcimento in caso di incidente

Le possibili conseguenze sul rimborso assicurativo sono molte, ecco quali



È sempre più boom per Pokémon Go nel mondo: un videogame per telefonini azzeccatissimo, che però comporta problemi (anche gravi) se lo si gioca in modo stupido. In particolare, chi guida con lo smartphone in mano può causare incidenti stradali, come si sta purtroppo verificando sempre più spesso un po’ ovunque. Se le multe collegate all’utilizzo improprio del cellulare al volante non fanno da deterrente, possono essere le conseguenze a livello assicurativo a dissuadere dal giocare mentre si guida. Per cominciare, quando si ha la colpa del sinistro, la Rca rincarerà fortemente, con un rialzo di due classi di merito alla scadenza dell’annualità assicurativa. Tuttavia, i guai possono manifestarsi perfino quando si reputa di avere ragione.
 

Il caso classico

Prendiamo il caso classico: una mancata precedenza. Voi dovete passare per primi, perché l’altra auto ha il cartello dello stop (oppure il triangolo a punta ingiù, o il semaforo rosso); l’altra vettura è tenuta a cedervi il passo. Non lo fa, e c’è l’impatto, in conseguenza del quale intervengono anche le Forze dell’ordine, che mettono tutto a verbale. Cosa accade? Semplice: voi avrete il risarcimento assicurativo di tutti i danni alla macchina e delle lesioni fisiche; l’altro guidatore, al rinnovo Rca, si vedrà rincarare la polizza. Adesso però immaginate che voi stavate giocando a Pokémon Go con lo smartphone in mano al momento dello scontro: l’altro guidatore, che non vi ha dato la precedenza e ha torto marcio, se n’è accorto. Magari anche gli agenti intervenuti verbalizzano quanto riporta l’altro conducente. Attenzione: potrebbe esserci un concorso di colpa. Chi non ha dato la precedenza potrebbe, per esempio, avere il 70% di responsabilità; e voi, col cellulare in mano per giocare, il 30%. Con conseguenze sul risarcimento. Senza contare chi pensa al sequestro dello smartphone.
 

Non è "un gioco"

E se questo non basta a dissuadere dal giocare alla guida, occhio al reato di omicidio e lesioni stradali. Nel caso, con lo smartphone in mano, provochiate lesioni fisiche con oltre 40 giorni di prognosi (cosa non difficile se il ferito è un soggetto particolarmente debole), scatta la sospensione immediata della patente per 5 anni da parte del Prefetto. In attesa del processo. Dopodiché, quella sospensione può tradursi in revoca per 5 anni.

21 luglio 2016

L'Islam contro Pokémon Go

Dopo la ragione e l'intelligenza, anche l'Islam ha dichiarato querra ai Pokémon.

Il vice del Grande Imam di Al-Azhar, uno dei principali centri d'insegnamento religioso dell'Islam sunnita, ha dichiarato Pokémon Go «proibito» per tutti i fedeli musulmani in quanto "influenza la mente in modo negativo e fa male al giocatore e agli altri senza che ne ve sia consapevolezza".


Traetene quindi le dovute conseguenze. Uomo avvistato..


[Fonte: Zeusnews.it]

Pokémon Go? Per l'Islam è proibito come l'alcool

Il gioco influenzerebbe la mente in modo negativo.


Non tutti sono entuasiasti di Pokémon Go, l'app a realtà aumentata che trasforma ogni possessore di smartphone in un potenziale allenatore di Pokémon.

Nel giorno in cui debutta ufficialmente la versione italiana per iOS (mentre quella per Android era già disponibile) si levano le proteste dei detrattori di questo videogioco.

La condanna più pesante arriva dal vice del Grande Imam di Al-Azhar, che ha dichiarato Pokémon Go «proibito» per tutti i fedeli musulmani in quanto - secondo ciò che riporta l'agenzia DPA - «influenza la mente in modo negativo e fa male al giocatore e agli altri senza che ne ve sia consapevolezza».

Il problema è l'ossessione che questo gioco sarebbe in grado di scatenare nei suoi utenti: come l'alcool dà dipendenza, così Pokémon Go intrappolerebbe i giocatori in una spirale pericolosa, allontanandoli dalla realtà.

C'è di più: molti, pur di catturare i piccoli mostri, entrerebbero senza porsi alcun problema nei luoghi sacri come le moschee, «minandone l'importanza e il significato».

Quest'ultima preoccupazione (ripresa anche dagli Imam turchi) espressa dal vice-imam di Al-Azhar è peraltro condivisa anche in altre parti del mondo: gli Stati Uniti hanno chiesto ai giocatori di non entrare nel cimitero di Arlington e nel Museo dell'Olocausto a Washington: i giocatori si recano in questi e altri luoghi pubblici poiché questi - musei, biblioteche e via dicendo - sono i posti in cui Nintendo ha piazzato i Poké-Stop, punti d'interesse in cui ottenere strumenti utili per il gioco.

Più in generale, è pur vero che qualche problema Pokémon Go lo pone: già prima del lancio tante persone giravano per le città con gli occhi fissi sullo smartphone per rispondere a un messaggio o consultare Facebook, incuranti dei pericoli. Ora molte più persone - tra cui tanti bambini e giovani - si comporteranno allo stesso modo.

Non si tratta soltanto di un'ipotesi. In California, due "allenatori" sono caduti da una scogliera mentre cercavano di catturare dei Pokémon, per fortuna senza ferirsi gravemente.

Nel Missouri, invece, alcuni adolescenti hanno iniziato a usare Pokémon Go per individuare vittime da rapinare: è bastato loro appostarsi nei luoghi d'interesse dei giocatori per intercettare bambini e ragazzi.

Infine, il Dipartimento dei Trasporti di Washington ha già lanciato un allarme in vista del weekend, ricordando che non bisogna giocare mentre si sta guidando