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31 ottobre 2016

Video shock del terremoto

Il terremoto delle 7.40 ha preso di sorpresa anche alcuni cacciatori marchigiani che questa mattina si trovavano sul Passo del Galluccio mentre erano in attesa di uno stormo di colombacci. All'arrivo della scossa, quando l'intera zona ha cominciato a tremare, gli uomini con una telecamera sono riusciti a cogliere i 20 secondi del sisma.


Le immagini mostrano il fruscio fortissimo dei rami e si sentono le urla delle doppiette che si rendono subito conto della gravità della situazione. Il monte Vettore, proprio di fronte a loro, comincia a traballare e si vede del fumo che arriva dalle macerie dalla frazione di Balzo nel comune di Monte Gallo in provincia di Ascoli Piceno. Il paese si trova proprio vicino Arquata del Tronto ed è uno dei più colpiti dalla scossa 6.5 registrata questa mattina.
I cacciatori di fronte alla vibrazione fortissima del terreno si rendono conto e gridano: "Questa volta ha fatto tanti morti. E' stata troppo forte, ci saranno diversi morti". Subito dopo il terremoto, ancora agitati dalla paura, gli uomini hanno scaricato i fucili e se ne sono tornati nelle loro abitazioni per controllare cosa fosse successo.  











[Fonte: ilMessaggero]

30 ottobre 2016

Risveglio di terrore

Dopo il terremoto del 24 agosto, quando ormai cominciavamo a non pensarci quasi più, c'è stata la nuova doccia fredda di mercoledì scorso, con quei violentissimi 5,4 prima e 5,9 richter della seconda scossa, alle 21:18.

Non dico che stavamo tranquilli ma dopo quattro giorni la tensione cominciava a scendere, come la frequenza e la potenza delle scosse di assestamento. Fino a questa mattina.



Nella domenica del cambio dell'orario, alle 7:41 del nuovo (8:41 del vecchio), c'è stata la sveglia più brutta che potessimo ricevere: una scossa di magnitudo 6,5.

Come riporta la tabella seguente, è stata la scossa più forte in Italia dal 1980, quando avemmo un 6,9 nel terremoto dell'Irpinia.



Questa volta, a differenza di mercoledì, non ho voluta darla vinta alla paura ed ho cercato di resistere, confidando nella razionalità. Ho pensato: se con quella scossa enorme della volta scorsa non abbiamo avuto, non dico nessun danno, ma nemmeno nessun quadro caduto, nessun oggetto volato a terra, perché dovrei preoccuparmi di questa nuova scossa?

Il perché è presto detto, questa è stata ancora più forte, non eravamo vestiti pronti a scappare ma in piagiama e sotto le coperte e poi, se all'inizio cercavodi far finta di niente sperando in una scossa breve, anche se forte, questa non finiva mai. E' sembrata lunghissima!

Sentivo armadio e scrivania che scricchiolavano tantissimo ed il mappamodo appoggiato vicino al muro che sbatteva di continuo e me lo aspettavo a terra da un momento all'altro. Smessi i panni dell'eroe, ho acceso la luce, sono balzato in piedi ed ho aperto la porta della camera. C'era mio padre fermo nel corridoio e mamma che stava andando verso l'ingresso, per uscire. Lui le diceva: dai che non è niente, ed io: come non è niente, che cavolo dici? Poi ho cercato di fermarla e tranquillizzarla anche io e devo dire che ci siamo perfino riusciti. Questa volta non è scesa in strada.

Rientro in camera, do un'occhiata per vedere se ci fosse qualcosa fuori posto e trovo solo due piccole cose fuori posto, due ante dell'armadio aperte (fatto stranissimo perché non sono allineate e si aprono con difficoltà) e la foto di Luca e Ketty caduta a terra ma questo è più normale, essendo semplicemente appoggiata e senza cornice.



Controllato la camera, mi sono seduto sul letto, con la luce accesa, pensando su cosa fare quando ad un certo punto lo sguardo mi va sulla tshirt che era appoggiata sopra la poltrona e la vedo muoversi, senza però avvertire scricchiolii strani o men che meno la minima vibrazione del pavimento.

Sembrava tutto calmo ma questa non la smetteva di muoversi, o meglio, vibrava un pochino poi si fermava per qualche secondo, poi ricominciava a muoversi. Non essendo vicino a fonti di calore o a spifferi d'aria, era chiaro che avevo scoperto di possedere un sismografo. La mia maglietta riusciva a percepire anche le scosse più deboli e ci ho fatto anche un filmato.




Controllando l'orario della radiosveglia, sono poi però andato a cercare sulla lista dei terremoti ed ho visto che quel tremolio corrispondeva ad un 4,3 che di solito si sentono. Forse ero troppo preso nell'osservare la maglia che non ho fatto caso al terremoto? Mi sembra strano. Magari quell'intensità è sul filo della percezione ed avendo avuto l'epicentro un po' più distante, non è arrivata fino a noi.

Di seguito l'immagine dal sito dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dove ho evidenziato la scossa del filmato.



Dopo un po', penso che non è il caso di rimanere a dormire e quindi decido di vestirmi ed andare a fare colazione al bar. Ce ne sono tre nel giro di qualche decina di metri ed erano tutti affollatissimi. Evidentemente abbiamo avuto in molti la stessa sveglia.

Torno a casa, accendo il computer e controllando la posta elettronica mi va l'occhio nella sezione notizie di Mail.ru (uso una mail su questo sito), riconosco la parola Italia e vedo che si tratta di un articolo che parla del terremoto. Lo apro, vedo le immagini, un paio di filmati ed in fondo noto dei commenti.

La curiosità mi spinge a voler sapere cosa dicessero e facendo la traduzione mi accorgo che un coglione di nome Вадим Росляков, 53 anni, di San Pietroburgo, attribuisce la colpa del terremoto al Papa che secondo lui avrebbe fatto arrabbiare Dio. 


Per essere assolutamente certo della traduzione di Google mi faccio aiutare da qualche amica madrelingua che confermano i miei sospetti: Vadim è un idiota.






Se qualcuno che parla la sua lingua volesse chiedere conto di tali stronzate, potete accedere sl suo profilo cliccando QUI'.


La mattina è stata lunga e c'è stato spazio per un paio di piccole polemiche, la prima riguardante la corsa a scrivere che si è salvi sui social, con quella cazzata del "Stai bene, dillo a Facebook". Ho fatto una proposta di invertire la faccenda, facendo scrivere solo a quelli che stanno male, ottenendo per esclusione tutti quelli che non hanno avuto problemi e qualcuno si è offeso.

Poi però ho cercato di essere comprensivo ed abbracciandoli fortissimo ho abbandonato la polemica, cercando e per fortuna trovando, il modo di disattivare le fastidiosissime e soprattutto inutili notifiche.




Per concludere, un filone estremamente polemico riguarda la magnitudo del terremoto che inun primo momento i mezzi di informazione avevano dato addirittura a 7,1 e cambiato un paio di volte per arrivare al definitivo 6,5.

Siccome il mondo è pieno di "gomblottisti", la polemica riprende forza dopo ogni nuova forte scossa e a detta loro, sarebbe una manovra del governo per evitare i risarcimenti a quanti avessero avuto danni, perché oltre una magnitudo si rimborsa (secondo loro) e al di sotto invece no.

Se uno avesse il buon cuore di informarsi, la faccenda è spiegata in tantissimi siti e basta solamente leggere. Provo a diffonderla anche io, sperando di spegnere questa inutile polemica. Clicca QUI' oppure sopra l'immagine seguente..


http://www.wired.it/attualita/ambiente/2016/10/30/terremoto-bufala-magnitudo-falsata/


Ed ora, dopo gli ultimi terribili episodi, auguriamoci di non dover più tornare più sull'argomento terremoto.

26 ottobre 2016

Il più forte che abbia mai sentito

E' iniziato tutto appena sono tornato a casa dalla palestra, alle 19:40, quando mia madre mi ha detto: hai sentito il terremoto? C'è stato alle 19:10



Fortunatamente non ho sentito niente perché, probabilmente, a quell'ora stavo facendo la doccia e comunque la palestra si trova in un piano interrato in cui si avverte tutto in maniera più attenuata.

La seconda scossa, quella di mezz'ora fa invece (ora sono le 21:50), l'ho sentita e come. Porca miseria come l'ho sentita! Di terremoti da queste parti ne abbiamo avuti molti negli ultimi decenni ma devo dire che forte come questa non mi era mai capitato di sentirne.

Ovviamente siamo usciti tutti fuori di casa e mentre stavamo uscendo il terremoto ci ha fatto compagnia anche per le scale, sembrava non finire mai. Una volta fuori, ho visto i pali della luce lungo la via che ballavano allegramente, per non parlare dell'altalena che abbiamo davanti casa, sembrava ci fosse un bambino invisibile.

Dopo le frasi di circostanza con gli altri inquilini però (hai sentito? mamma mia che paura! questa notte come si fa a dormire? questo è stato molto forte.. etc.), ad un certo punto sono rientrato ed ho trovato il lampadario che quasi dieci minuti dopo, mi ha accolto in questo modo..


24 agosto 2016

Il terremoto a casa mia

Dopo quello del 1997 di Umbria e Marche, con l'apice del 26 settembre (magnitudo 5,8) e quello del 2009 de L'Aquila, iniziato il 6 aprile (magnitudo 6,3), questa notte abbiamo avuto di nuovo a che fare con il terremoto.

Combinazione ha voluto che anche questa volta, l'orario è stato molto simile ai due precedenti episodi: nel 1997 fu alle 2:33, nel 2009 alle 3:32 e questa notte alle 3:36.

Inutile dire che lo spavento è stato grandissimo, sono balzato giù dal letto in un millesimo di secondo ma una volta in piedi mi sono chiesto: adesso cosa faccio? Si, perché a quel punto, da quando realizzi cosa sta succedendo a quando scendi dal letto, di solito la scossa è già quasi finita e considerando che di solito le successive non superano quasi mai quella iniziale e quella iniziale a parte lo spavento non ha creato nessun problema, non sapevo cosa fare. 

Ho aperto immediatamente la porta della mia camera ma poi sono rimasto li, sotto lo stipite, come pietrificato per un po' mentre mia madre, come al solito, arriva fino al pianerottolo e si fa forza parlando con gli altri inquilini del palazzo.

Passati cinque minuti, lasciando la luce rigorosamente accesa, mi sono messo sul letto ed ho acceso il telefono in cerca di notizie che ovviamente non potevano essere immediate. Sono stati invece immediati i commenti degli amici nei socials e per una decina di minuti ci siamo scambiati impressioni e commenti.

La seconda scossa, quella delle 4:33 (magnitudo 5,4), l'ho aspettata sveglio e di nuovo balzo dal letto, la porta questa volta era già aperta, e sono rimasto in piedi a vedere se fosse il caso di scappare per le scale o meno. A dire il vero, che io ricordi, non sono mai scappato fuori di casa e sono rimasto sempre all'interno dell'appartamento, anche se con un grande spavento. Questa volta è stato lo stesso.

L'ultima volta che ho vista l'orologio erano le 6:15 e poi credo di essermi addormentato, fino alle 7:40 quando finalmente è suonata la sveglia.





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