Visualizzazione post con etichetta Montecosaro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Montecosaro. Mostra tutti i post

08 novembre 2022

MONTECOSARO - Ennesimo incidente sulla Provinciale 485, all'incrocio con via Marche

Si potrebbe definire un vero e proprio "buco nero" nel codice della strada, dove l'assenza e il menefreghismo dell'amministrazione ha causato parecchi incidenti finora e  visto l'andazzo, finché non ci scappa il morto si andrà avanti così.

Parlo dell'incrocio tra via Marche e via Roma dove, a quanto sembra, l'interesse del privato prevale su quello della collettività, dove la polizia municipale ha chiuso costantemente entrambi gli occhi e persino le orecchie, dato che più di una volta, passando, ho fatto presente all'agente di turno dei parcheggi selvaggi sotto il proprio naso e questa se n'è fregata beatamente.

Oggi c'è stato un nuovo incidente, con un mezzo che tentando di uscire da via Marche si è fatto troppo avanti ed ha causato il patatrac. Praticamente la causa di tutti gli incidenti che si verificano in quel punto, con la visuale azzerata dalle auto che l'amministrazione fa parcheggiare in maniera assurda, senza prendere il minimo provvedimento, nonostante le ripetute segnalazioni.

In realtà, nel caso odierno, il camion si è sporto per altri motivi ma ogni auto che esce da via Marche è costretta a farlo perché la gente fuma. E la gente che fuma, favorita dall'accondiscendenza dei vigili urbani, con la scusa di fare presto quando si ferma a comprare le sigarette, lascia l'auto dove gli pare, anche in mezzo alla strada, davanti all'incolpevole tabaccaio.





23 luglio 2021

Scompare anche l'ultima traccia del calzaturificio Manas, arriva Damiano Latini

MONTECOSARO - Da qualche giorno, con la pitturazione del capannone e il cambio dell'insegna, è scomparsa anche l'ultima traccia di quella che fu una delle principali attività produttive del paese per molti anni. 





Quell'inconfondibile verdone con il logo giallo nel sito produttivo di via Tangenziale è stato sostituito dai colori aziendali della Damiano Latini, azienda che "realizza soluzioni d'arredo innovative dal design contemporaneo, adeguabili ad ogni ambiente e ad ogni necessità", come recita il loro motto. Apprendiamo inoltre dal loro sito internet che l'azienda è nata venti anni fa come fornitore di maniglie per molti cucinieri italiani ed internazionali, diventando nel tempo un punto di riferimento per il settore e questo successo iniziale e l'urgenza creativa, li hanno spinti ad ampliare l'attività per proporre soluzioni d’arredo più complesse come librerie e pareti divisorie completamente personalizzabili. 

Nel fare un grosso in bocca al lupo a questa società che sta ampliando il proprio sito produttivo, nel pieno della crisi pandemica, ricordiamo la storia di quella che c'era fino a poco tempo fa e comunque continua ad esistere come marchio, prodotto da una società in provincia di Firenze (Alba Moda) e dove tutt'ora lavorano ancora, con mille difficoltà dovute alla distanza, alcuni dipendenti locali. 

Manas nacque nel lontano 1956, quando a Montecosaro Giuseppe Sagripanti avviò un piccolo laboratorio artigianale ed iniziò a produrre le prime pantofole "Conchita". 

"L'ingresso di nuove tecnologie - si legge sul sito aziendale - e un generale perfezionamento qualitativo, fecero da volano per la crescita e lo sviluppo dell'attività negli anni 60, quando iniziò l'internazionalizzazione, con i primi ordini dal nord Europa ed entrarono a far parte dell'attività i figli di Giuseppe. E' negli anni 70 che nasce ufficialmente Manas, dall'acronimo delle iniziali dei nomi dei tre figli del fondatore: Marino, Nazzareno e Angelo Sagripanti, con lo stabilimento tutt'ora presente in via Tangenziale, che diventa Società per Azioni nel decennio successivo, quando entrano a far parte della grande famiglia Sagripanti cinque nuovi soci-collaboratori con una piccola quota pro-capite. Proprio in quegli anni, viene avviato un forte processo di managerializzazione che consentì all'azienda di crescere e affermarsi ulteriormente. Negli anni Manas 90 sposa una linea vincente, quella della diversificazione dei marchi è nascono prodotti di stili diversi, capaci di attrarre una platea sempre più vasta di clienti. E' in quegli anni che la terza generazione dei Sagripanti si inserisce nell'attività di famiglia e che nasce la seconda società del gruppo, la ditta Alfiere. 

Negli anni che segnano l'inizio del nuovo millennio, Manas raggiunge il prestigioso traguardo del mezzo secolo di età e gli affari vanno a gonfie vele, in particolare per la nuova nata, la ditta Alfiere, che ha incrementi di fatturato a due cifre anno su anno. Gli anni 2010, per concludere, sono quelli purtroppo segnati dall'inizio della crisi, che portano alla fusione di Manas e Alfiere, con la creazione della Alma spa, per cercare di ottimizzare le risorse e contenere i costi ed il resto è storia recente". Il licenziamento collettivo che ha sancito la chiusura dell'attività è stato il 30 giugno del 2018.







06 aprile 2018

Immondizia nel fosso: inciviltà a Montecosaro

Montecosaro, il fosso di via Fermana usato come discarica



Non siamo per fortuna ai livelli di qualche anno fa, quando all'interno del fosso che scorre parallelo a Via Fermana furono rinvenuti addirittura dei frigoriferi, ma resta il fatto che dopo gli interventi straordinari di allargamento, taglio degli alberi e la costante opera di pulizia effettuata dall'amministrazione, c'è ancora chi lo utilizza per scaricare i rifiuti.

Basta infatti affacciarsi in qualche punto della via, per scorgere barattoli, vasi, sacchetti di plastica e calcinacci, che fanno bella mostra di se, sia nella scarpata che alla base del fosso. Non sono certamente in quantità tale da creare problemi allo scorrimento dell'acqua ma denotano comunque menefreghismo e assoluta mancanza di civiltà.

Sempre in tema di abbandono di rifiuti, segnaliamo inoltre, vicino al passaggio a livello di via Marche, un cuscino e alcune scatole di cartone, abbandonate qualche giorno fa tra i bidoni dell'umido e del vetro. Qualcuno probabilmente ha cambiato il corredo della propria camera e per disfarsi del vecchio cuscino e delle scatole di lenzuola, non ha trovato posto migliore buttarle a terra sopra il marciapiede.

La lotta all'abbandono dei rifiuti, quando non può contare sul senso civico delle persone, diventa una battaglia dura, se non impossibile, da vincere.

01 agosto 2016

Incidenti mortali fotocopia

Tragico inizio di agosto. Tra la notte e questa mattina, nel giro di meno di otto ore, sono successi due incidenti molto simili, purtroppo anche nelle conseguenze, con il decesso di due persone. Auto contro moto, entrambi nelle vicinanze di un distributore.

Poco dopo la mezzanotte, all'ingresso di Montecosaro, lungo la provinciale (Via Roma), nei pressi del distributore Agip, c'è stato lo scontro di una moto Husqvarna 125 con una Golf di un trentaduenne umbro. La dinamica ancora non è chiara ma questo non riporterà certo in vita il povero Michael Bisconti, di 22 anni. Nell'incidente è rimasto gravemente ferito anche il passeggero della moto, un ragazzo di Monte San Giusto (M.L), appena sedicenne.


Questa mattina, c'è stato un nuovo incidente mortale a Recanati, nella Zona Industriale Squartabue, in via Capodaglio, con modalità molto simili a quello di Montecosaro: una moto Suzuki condotta da un uomo di 38 anni (Angelo Montanari), ha impattato contro un Ford Mondeo condotta da un uomo di Recanati ed anche in questo caso, nei pressi di un distributore, e purtroppo anche quì ha perso la vita il conducente della moto.

Fonti:
- Corriere Adriatico (incidente Montecosaro)
- Corriere Adriatico (incidente Recanati)
- Cronache Maceratesi (incidente Montecosaro)
- PicchioNews (incidente Recanati)

06 giugno 2016

Domenica dei lunghi coltelli

Tra le tante notizie elettorali, di calamità naturali e quelle sportive di ieri, mi hanno colpito due fatti di cronaca, uno tra l'altro, avvenuto proprio nel mio paese. Si tratta di due accoltellamenti, curiosamente avvenuti entrambi nell'ambiente familiare e speculari come genere delle persone coinvolte: madre accoltella figlia a Milano e padre accoltella figlio a Montecosaro.

Di seguito i dettagli delle due notizie.



Milano, mamma litiga con la figlia incinta e la accoltella: i medici fanno nascere il bimbo

Al culmine di una lite ha tirato due coltelli da cucina contro la figlia 28enne e al settimo mese di gravidanza, non solo ferendola ma 'accelerandò anche la nascita del nipotino venuto alla luce con un parto cesareo disposto dai medici in emergenza. La nonna del bimbo e madre della neomamma, una milanese di 62 anni, è stata arrestata per lesioni gravissime con conseguente «acceleramento preterintenzionale» del parto della figlia. La vicenda è accaduta ieri nella tarda mattinata in un appartamento di via Plana a Milano, dove tra le due donne è scoppiata una lite furibonda con la madre che ha lanciato addosso alla figlia due coltelli da cucina causandole una ferita all'addome e con le due che si sono azzuffate.

Continua a leggere..


Padre 84enne si scaglia contro il figlio e lo accoltella durante pranzo in famiglia: ricoverati

Un reato da record, Un 84enne ha aggredito il figlio, di 42 anni, con un coltello, colpendolo con due fendenti. L'uomo ha reagito scagliandogli contro il tavolo e il padre è caduto, battendo la testa. L'episodio è avvenuto oggi, a Montecosaro durante il pranzo e vi hanno assistito la moglie dell'anziano e il figlio di 8 anni del 42enne, che sono corsi in strada chiedendo aiuto.

Continua a leggere..