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10 aprile 2018

Islamica risponde alla compagna di Salvini

Nei giorni scorsi Elisa Isoardi, la compagna di Matteo Salvini, ha pubblicato alcune foto che la ritraggono mentre stira delle camicie da uomo. A stretto giro di posta è arrivata la risposta del PD, affidata ad una certa Sumaya Abdel Qader, musulmana, che pubblica una foto che la ritrae seduta sul divano, mentre il marito stira, accompagnata dalla scritta “Isoardi prendi appunti”

Secondo la loro intenzione, questa dovrebbe essere stata la risposta alla concezione maschilista della donna asservita al suo uomo. Peccato che per rivendicare la libertà femminile, la foto non mostri due scandinavi ma due islamici e per di più, la signora piddina, dentro uno scafandro, coperta da capo a piedi. Accidenti che esempio di libertà.


“Isoardi prendi appunti”: una donna islamica risponde alla compagna di Salvini

Sumaya Abdel Qader, consigliera comunale Pd di Milano, replica al post in cui la conduttrice Rai stirava camicie da uomo

Nei giorni scorsi Elisa Isoardi, conduttrice Rai e attuale compagna del leader della Lega Matteo Salvini, ha pubblicato su Instagram alcune foto che la ritraggono mentre stira delle camicie da uomo.

Il post ha fatto molto discutere. Isoardi è stata criticata da alcuni perché con quelle immagini avrebbe assecondato la concezione maschilista della donna asservita al suo uomo.

Tra le reazioni si segnala in particolare un post su Facebook di Sumaya Abdel Qader, consigliera comunale del Partito democratico di Milano e prima persona musulmana eletta nel Consigliera comunale milanese.

Sumaya, 39 anni, ha pubblicato una foto che la ritrae comodamente seduta sul divano di casa e leggere un libro, mentre il marito, in primo piano, stira una maglia e ha accompagnato il post con la scritta “Isoardi prendi appunti”.

Sumaya è nata a Perugia da genitori giordani e vive e Milano da quando ha 20 anni.

L’immagine pubblicata su Facebook ha ricevuto diverse migliaia di like e condivisioni, oltre a decine di commenti di apprezzamento.

Tra i commenti c’è anche quello dello stesso marito, Abdallah Kabakebbji, che scherza: “Mi espelleranno da tutti i gruppi Whatsapp di maschi”

Isoardi, 36 anni, conduttrice del programma ‘Buono a sapersi-A tavola in salute’, era già stata criticata in passato per alcune sue esternazioni riguardanti il suo ruolo rispetto a quello del compagno, Salvini, durante la campagna elettorale.

“Orgogliosa del successo di Matteo ma per amore starò nell’ombra. Una donna, per quanto in vista, deve sempre dar luce al suo uomo”, aveva detto dopo il successo alle elezioni della Lega.

Alle critiche aveva replicato: “Sono quindici anni che lavoro in prima linea in tv, sono una donna completa, indipendente e realizzata. Quando il tuo fidanzato si sta giocando la partita della vita è normale che gli stai un passo indietro. Ma il mio passo indietro non voleva dire quello che invece hanno preso in modo pretestuoso e sbagliato”.

Dopo il post che la ritrae mentre stira camicie da uomo, Isoardi ha pubblicato su Instagram anche un meme, che la ritrae mano nella mano con Salvini: entrambi indossano una camicia bianca, ma su quella del leader leghista campeggia una macchia causata dal ferro da stiro.

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20 gennaio 2018

Ferma l'auto e prega in autostrada

L'amico muslim, ferma l’auto in un punto pericolosissimo, alla fine della corsia di immissione, poi esce e s’inginocchia. Se non ci fossero le immagini a testimoniarlo, la notizia sarebbe stata senza dubbio derubricata a bufala ma se non si tratta di uno scherzo, è davvero raccapricciante.


VARESE – Un’auto si ferma a bordo carreggiata in autostrada, proprio nella corsia di immissione. Un punto pericolosissimo per una sosta. Dal veicolo scende un uomo con abiti islamici e come se nulla fosse si inginocchia lì, con le auto che gli passano accanto a tutta velocità. L’uomo, incurante del pericolo, inizia a pregare.

È la folle scena ripresa  da un testimone che si trovava sul cavalcavia dopo lo svincolo di Gazzada Schianno, in direzione Varese. “In Italia si può” contesta l’autore del filmato, che lo ha poi diffuso su Facebook. Dopo che la Prealpina ha pubblicato il video da brividi sulla sua pagina, è esplosa l’indignazione dei lettori: “Pazzesco, abbiamo toccato il fondo!”, ha scritto un utente, ma qualcuno ha pure provato a ironizzare: “Gli scappava la preghiera”.  

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02 gennaio 2018

Soccorritori bloccati dall'Imam

Ancona - Un signore accusa un malore nella moschea di Via Dalmazia, che in realtà è un centro culturale, e quando arrivano i soccorritori vogliono fargli togliere le scarpe per entrare. Sicuramente non hanno fatto caso che si trattava di "croce" gialla, altrimenti il poveretto era spacciato. Non lo facevano di certo caricare.


Malore alla moschea, l'Imam blocca i soccorsi: «Con le scarpe non si può entrare»

I soccorritori hanno raggiunto la moschea di via Dalmazia dove un uomo di 42 anni aveva accusato un malore. L'Imam però li ha fermati

«Nella moschea non si può entrare con le scarpe». Con queste parole l'Imam ha accolto gli operatori della Croce Gialla di Ancona, intervenuti nella moschea di via Dalmazia dopo una richiesta di aiuto.

Momenti di tensione e stupore quelli vissuti ieri mattina, con l'Imam che in un primo momento ha impedito agli operatori di entrare nella moschea e soccorrere un uomo di 42 anni, che si era sentito male all'interno del centro islamico. A quel punto però i soccorritori hanno spiegato all'Imam che per motivi di sicurezza non avrebbero potuto togliere le scarpe. L'uomo ha quindi deciso di fare entrare l'equipaggio e soccorrere il paziente, che è stato poi trasportato al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi.

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03 dicembre 2017

In 400 per festeggiare Maometto

Dopo i rossi, oggi hanno sfilato i verdi a Civitanova ma non si è trattato di un corteo leghista, bensì dei fratelli musulmani che festeggiavano la ricorrenza della nascita del profeta Muḥammad. 

Secondo Wikipedia sarebbe nato in un giorno imprecisato di un anno altrettanto imprecisato ma che convenzionalmente è stato fissato al 570. Riguardo il giorno, per alcune fonti tradizionali sarebbe il 20 o il 26 aprile ma se questi sfilavano oggi, saranno sicuramente più informati della nota enciclopedia online.

Scorrendo le foto dell'articolo, ho avuto difficoltà a trovare delle donne. Erano tutte impegnate oppure ci saranno altri motivi? (domanda retorica).


Nascita di Maometto: corteo e festa per i musulmani

Civitanova - Celebrazioni per il profeta, in 400 alla manifestazione con le bandiere verdi. Il serpentone è partito da Piazza Abba per raggiungere lo stadio.

Manifestazione per la comunità musulmana questa mattina riunita a Civitanova da tutta le Marche, con alcuni gruppi arrivati anche dalle regioni limitrofe, per festeggiare la nascita del profeta Maometto. Per il quinto anno consecutivo Civitanova è stata teatro della celebrazione religiosa musulmana coordinata dal centro culturale islamico di corso Garibaldi Faizan -e- Madina. Circa 400 partecipanti hanno preso parte al corteo che quest’anno, a causa di un evento previsto dal Comune in centro (La giornata della disabilità) e poi spostato al Palas per le condizioni meteo, ha percorso un tragitto più breve rispetto agli anni precedenti. Il gruppo di fedeli si è radunato in piazza Abba e ha percorso la piazza girando attorno su viale Martiri delle foibe per poi arrivare su corso Garibaldi e allo stadio dove si è poi svolta la preghiera collettiva e la festa musulmana. I fedeli hanno intonato i canti in onore di Maomettosventolando le bandiere verdi, uno degli elementi fondanti della processione religiosa. Tutto il corteo è stato blindato e scortato da polizia e carabinieri.




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10 dicembre 2016

Inventa una scusa incredibile

Una storia che ha dell'incredibile è quella che arriva da Trento, dove un marito separato, per non contribuire al pagamento delle spese per la cresima del figlio, affidato alla madre, si inventa una balla spaziale, affermando di essere muslumano.

Purtroppo l'articolo da cui ho tratto questa notizia non ci dice come è andata a finire ma si può facilmente immaginare che se la ex moglie andasse per vie legali, difficilmente il marito si potrà sottrarre ai suoi obblighi.


Si dichiara musulmano per non pagare la cresima

Quando un matrimonio naufraga non di rado si va a litigare su tutto: ex mogli che rivendicano il diritto all’assegno del mantenimento dei figli (che nella maggior parte dei casi vengono affidati alla madre) ed ex mariti che si sentono derubati di affetti, casa e assegni mensili.

Tutto diventa oggetto di possibile scontro, anche le spese per la festa della cresima del figlio. Chi paga il conto della cerimonia, che tra regali, abiti, pranzi al ristorante può diventare parecchio salato?

La festa per la cresima si può considerare spesa straordinaria, a cui dunque devono compartecipare entrambi i genitori al 50%? Che succede se uno dei coniugi non è d’accordo perché ateo o appartenente ad un’altra fede?

Il tema, sempre più di attualità visto il crescente numero di matrimoni tra genitori di religioni diverse, si è posto in un caso di separazione approdato in Tribunale a Trento.

Il caso per molti aspetti è simile a migliaia di altri: dopo quasi 20 anni di matrimonio (le nozze erano state celebrate, con rito civile, nel 1997) la coppia, della valle di Non, «scoppia».

Poco importano in questa sede le ragioni, che sono sempre personali e dolorose: diciamo solo che a motivi di natura sentimentale si sono aggiunte altre difficoltà. In particolare la crisi economica, che aveva investito l’azienda del marito mettendo sotto pressione anche le relazioni familiari.

Così nell’ottobre del 2015 viene presentata la richiesta di separazione, inizialmente partita come giudiziale e poi riportata nei binari della consensuale.

È una fase burrascosa, ma delicata visto che ci sono due figli di 19 e 13 anni. Come in genere accade in questi casi è il marito a dover fare le valigie e lasciare la casa che era anche sua.

L’uomo deve pagare anche un assegno mensile di mantenimento. Una emorragia mensile nelle finanze di lui, ma è soprattutto sulle spese straordinarie che c’è da discutere. Oltre a spese inconsuete, come il conto del meccanico, la donna chiede che l’ex marito si sobbarchi metà delle spese per la cresima del figlio.

A questo punto l’ex marito si irrigidisce: «Non pago, sono di religione musulmana...», dichiara in udienza pur essendo un trentino doc sposato ma con rito civile. Il giudice nella sentenza di separazione, ovviamente, non fa cenno alle spese per la cresima. Si è limitato a dire che i genitori devono entrambi concorrere alla formazione, anche religiosa, dei figli.

L’ormai ex moglie ora ha due possibilità. Pagare lei il conto per la cresima abbandonando quest’ultimo terreno di scontro; oppure pagare e poi chiedere al marito il concorso del 50%. In tal caso se lui non dovesse versare la sua parte, come ha già anticipato dichiarandosi musulmano, il caso rischia di tornare davanti al giudice per stabilire se il conto per la festa debba rientrare o meno tra le spese straordinarie.

Sotto questa voce vanno anche le spese - come ha stabilito una sentenza del 2011 del tribunale di Ragusa - «per il ricevimento e il servizio fotografico in occasione di comunione e cresima» e addirittura i costi «per il parrucchiere e per il regalo alla madrina». Ma se il padre si dichiara musulmano (o ateo o buddista) il caso si complica.


[Fonte: ladige]