08 dicembre 2019

Stockholm Santa Run, una marea rossa nella capitale svedese

La gara di solidarietà per la raccolta di fondi a favore di Croce Rossa e Save The Children ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone




Stoccolma invasa da Babbi Natale in corsa

STOCCOLMA - Una corsa di beneficenza tutti vestiti da Babbo Natale. Sono oltre un migliaio coloro (tra cui tanti bambini) che questa mattina si sono riuniti in una fredda Stoccolma per partecipare ad una manifestazione di solidarietà in favore di Croce Rossa e Save the Children. 

Alla tre chilometri di corsa non ci sarà nessun vincitore ufficiale. Ma poco importa. Lo spirito che ha spinto centinaia di persone a scendere in strada con mantelli rossi, lunghe barbe bianche e pesanti stivali è stato quello dell'aiuto per il prossimo.

Uno dei "Babbi Natale" presenti, il 27enne Andreas, ha dichiarato di aver partecipato alla manifestazione perché "è un fan di Babbo Natale e un appassionato di corsa". Meglio di così...

Elin, 26enne di Stoccolma: "Oggi è stata la prima volta nella mia vita ad aver corso vestita da babbo Natale e mi sono divertita molto! Il vestito da Babbo Natale era morbido e caldo".






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06 dicembre 2019

Siberia, arriva il cinema glaciale: proiezioni a -35°C

Sarà allestito in occasione del Festival internazionale del cortometraggio con 300 posti a sedere. Promette di battere diversi record, tra cui quello di proiezione più fredda della storia


Siberia, arriva il cinema di ghiaccio dei record: proiezioni a -35°C con tè e coperte termiche

Un cinema di ghiaccio in Siberia. Sarà questa la straordinaria installazione che verrà costruita a Yakutsk, nel nord-est della Siberia, in occasione del Festival internazionale del cortometraggio “Meters”. La notizia è stata riportata dal giornale Rossiskaya Gazeta.

Per l’evento, che si svolgerà a febbraio 2020 nella freddissima città della Yakutia, verrà allestito un complesso temporaneo con 300 posti a sedere. Questo insolito cinema di ghiaccio aspira a battere diversi record, tra cui quello di sala con il maggior numero di spettatori a una temperatura più bassa di -35°C e la proiezione di un film più fredda della storia. 

E anche se l’impresa dipenderà in parte dalle condizioni climatiche di quel periodo, esistono tutti i presupposti affinché i record vengano effettivamente battuti, visto che in inverno la temperatura media di questa città costruita sul permafrost si aggira intorno ai -40°C e -50°C.

Per evitare che il pubblico soccomba al freddo, saranno distribuite coperte termiche e tè, e saranno messi a disposizione degli autobus riscaldati. Nelle vicinanze saranno inoltre dislocati i servizi di pronto soccorso.

Durante il festival saranno proiettati film prodotti in Russia, Bielorussia, Ucraina, Croazia e Francia.

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03 dicembre 2019

Escort Advisor, il TripAdvisor del sesso con 30 milioni di visitatori

Un vero e proprio sito per recensire le escort, come il più celebre TripAdvisor, dopo una prestazione sessuale. Il picco? Il lunedì durante la pausa pranzo.



Escort Advisor è il TripAdvisor del sesso (e ha 30 milioni di visitatori)

"Il sesso" dice Paulo Coelho, "è l'arte di controllare la mancanza di controllo". Un'arte, appunto, e gli italiani, si sa, di genio ne hanno da vendere. È impossibile, allora, stupirsi se l'ultimo fenomeno in fatto di prestazioni sessuali sia nato proprio nel Belpaese; non parliamo, però, dell'oramai famoso bordello torinese con prostitute robot, bensì di sex workers in carne ed ossa, le cui qualità a letto vengono recensite su di una piattaforma così accurata e ben gestita da far impallidire giganti del settore "review" quali TripAdvisor. Escort Advisor, infatti, è un vero e proprio portale di recensioni online – rigorosamente made in Italy –, dove gli utenti possono scrivere ciò che pensano della loro esperienza dopo la fruizione del servizio prenotato, esattamente come farebbero per l'ultimo ristorante in cui hanno mangiato o per il più recente hotel in un cui hanno pernottato. E il sito, dal giorno della sua fondazione a oggi, ha ricevuto la visita di circa 30 milioni di italiani.

Il TripAdvisor del sesso – così lo chiamano gli utilizzatori – funziona esattamente come gli altri siti di recensioni: le 11 mila prostitute che scelgono di farsi pubblicità tramite EA aggiungono al loro profilo una descrizione con foto, mentre i clienti mettono nero su bianco cosa pensano di loro, fornendone anche una valutazione da 1 a 5 stelle, a prestazione consumata. Un algoritmo interno alla piattaforma, poi, stila una classifica delle migliori inserzioniste in tempo reale, mentre un team specializzato fa un'accurata selezione dei commenti pubblicati, eliminandone quelli fasulli o manipolatori. La trasparenza dei contenuti, difatti, sta molto a cuore ai fondatori della piattaforma, che ne hanno voluto raccontare la genesi.

"Il portale è nato all'interno di una normalissima web farm" ci ha raccontato al telefono Mike Morra, nome d'arte di uno degli ideatori di Escort Advisor, che nel 2014 ha tentato la sorte assieme a 3 colleghi dando vita a una startup decisamente insolita. "Da vent'anni dirigevo una web agency, occupandomi di marketing e analisi di mercato. Poi, una sera di qualche anno fa, ho visto Luciana Littizzetto in tv che parlava di alcuni dati pubblicati da Google, da cui emergeva che gli italiani sono i primi in Europa nella fruizione di siti per adulti. Questa notizia mi ha incuriosito: sono andato a controllare e ho approfondito: il traffico era impressionante. A quel punto valeva la pena di inventarsi qualcosa per cavalcare il fenomeno".

Il mercato del porno, tuttavia, era già saturo: bisognava cercare uno spunto diverso. Da qui l'intuizione: aprire un portale per permettere ai fruitori delle prestazioni sessuali a pagamento di dire la loro sulle professioniste del settore, in modo che altri utenti potessero valutare la qualità dei servizi offerti.

E i numeri, a 4 anni e mezzo dal lancio del progetto, hanno dato ragione a Morra. Il sito, infatti, permette di scegliere e recensire ben 11 mila professioniste del sesso, attraendo ogni mese più di 1,4 milioni di utenti unici (mentre solo nel 2017 i visitatori totali sono stati 12 milioni, ovvero circa il 27% di tutti gli italiani che dispongono di una connessione internet). Sono 9 milioni, invece, i connazionali che ogni anno si trattengono con almeno una prostituta. Per ciò che concerne il fatturato del settore prostituzione, poi, nel 2014 il Codacons fissava il giro d'affari nella Penisola a 3,9 miliardi di euro annui, ma c'è la quasi certezza che nel frattempo i numeri si siano alzati di molto. Per fare un confronto con altri settori merceologici, la produzione e la distribuzione della birra valgono più o meno lo stesso (4 miliardi di euro l'anno), mentre l'alberghiero si ferma a 2,4 miliardi.

Stando ai dati targati Alexa, inoltre, Escort Advisor supererebbe per traffico mensile portali ben più famosi come Groupon, Casa.it, Quattroruote e il blog del MoVimento 5 Stelle. "Tutto ciò è stupefacente, non ce lo aspettavamo neanche noi" sottolinea il fondatore. "Stando alle statistiche di Google Analytics, la piattaforma ha raggiunto i 30 milioni di visitatori dal 2014 (anno dell'arrivo online) a oggi. Praticamente quasi tutti gli uomini che risiedono in Italia e hanno accesso a internet. Ciò, ovviamente, non vuol dire che tutti coloro che visitano il nostro sito poi siano andati con una escort, ma comunque la percentuale degli interessati alla prostituzione è altissima".

E se l'idea è tutta italiana, Escort Advisor si è guadagnato l'alloro di prima piattaforma di recensioni di sex workers in Europa anche grazie alle sue versioni estere (in Spagna e in Inghilterra). Ma la gran parte degli iscritti e delle inserzioniste hanno il passaporto tricolore. "Il fenomeno è decisamente trasversale, attraversa tutta la Penisola: Lecce è sì la città più 'viziosa', quella con un numero più alto di ricerche di escort su Google. Al secondo posto si piazza la nordica Treviso, mentre è quella di Lucca la zona con più escort per abitante. Insomma, da Nord a Sud la situazione non cambia" ha commentato Marco Fontebasso dell'agenzia di Dontouch, che gestisce le redini del blog di Escort Advisor, Escort Insights.

"Pensando al bordello con prostitute robot di Torino" ha continuato poi, "penso sia stata un'ottima mossa quella di aprire i battenti proprio nella città piemontese. Anche se sembrerà strano, in Italia Torino è la capitale dei transessuali e della trasgressione, del feticismo. Probabilmente il successo clamoroso di quel locale a luci rosse è dovuto al fatto che si tratta dell'unica attività legata al sesso a pagamento che puoi aprire da nella Penisola. Per ciò che concerne le case chiuse in generale, comunque, Escort Advisor sposa il concept opposto: quello della professionista indipendente che gestisce da sola e in piena libertà i propri appuntamenti".

A ogni modo, pare evidente che nel mercato del sesso la domanda sia alta. E se vi aspettate che gli incontri tra prostitute e clienti siano immersi nel cuore della notte, magari nel corso del weekend e in luoghi isolati, sappiate che vi sbagliate di grosso: l'italiano medio, infatti, predilige la pausa pranzo del lunedì per usufruire dei servizi offerti dalle sex workers. Del resto, più della metà degli utenti di Escort Advisor sono sposati e quindi dedicano le ore serali e i fine settimana alla famiglia. "I dati a nostra disposizione, inoltre, ci dicono che a cercare il sesso a pagamento sono soprattutto uomini dai 30 anni in su e non, come si potrebbe pensare, i più giovani" prosegue Mike Morra. "Il motivo? I servizi sono anche molto costosi, quindi bisogna avere una certa entrata economica per permetterseli".

Altra curiosità: la tipologia di utenti del sito. "Circa l'80% degli iscritti al portale lo utilizza in maniera immediata, per prenotare una prestazione nel giro di pochissimo tempo. Un'abitudine ben diversa rispetto ad altri servizi: per andare dal dentista o dalla parrucchiera, ad esempio, bisogna prendere appuntamento con largo anticipo. Evidentemente il sesso rientra tra i bisogni primari, come bere e mangiare: il desiderio va soddisfatto subito". Per ciò che concerne le pratiche sessuali, infine, gli italiani sembrano essere ancora tradizionalisti (anche se crescono le richieste per le pratiche più estreme): in quegli appuntamenti, ancora più del piacere fisico, i clienti cercano la complicità con il partner occasionale. E non sono proprio le giovanissime a incassare il maggior numero di richieste di appuntamenti amorosi, bensì le professioniste che vanno da una fascia d'età dai 26 ai 35 anni.

Nonostante il nome esplicativo, in realtà sul sito è possibile trovare, contattare e recensire anche transessuali, mistress e gigolò. La sproporzione tra sex workers uomini e sex workers donne, comunque, è abissale: i gigolò rappresentano solo l'1% dei professionisti totali. "A mio avviso questo è un dato di un maschilismo schiacciante" ha sottolineato anora Fontebasso "Sui media il fenomeno dei gigolò è assolutamente sovra-rappresentato rispetto ai dati che abbiamo noi. È una forma di maschilismo strisciante, secondo me: fa più notizia che sia la donna a usare questo tipo di servizi, rispetto alla situazione opposta. Fra l'altro, moltissimi dei clienti dei gigolò sono comunque uomini".

Da poche settimane, ad Escort Advisor si affianca un blog che fornisce dati e approfondimenti sul fenomeno della prostituzione. "Il nostro sito è diverso dagli altri competitor. Siamo nati per far luce sul mondo delle escort: inizialmente dando voce ai clienti, poi pubblicando notizie e ricerche sul portale Escort Insights" spiega Morra. "Infine, stiamo mettendo in piedi delle convenzioni con associazioni di volontariato per tentare di risolvere i problemi delle nostre inserzioniste (ad esempio, la gestione dei figli nell'orario di lavoro). La nostra è una visione molto diversa da quella degli altri siti: vogliamo fare informazione".

Le circa 11 mila inserzioniste di Escort Advisor, del resto, ci tengono a sottolineare la loro assoluta professionalità e le repliche alle recensioni degli utenti, spesse volte, sono dei veri e propri capolavori, con tanto di citazioni da poeti e scrittori più quotati. "Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché li c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore. (Alda Merini)" si legge ad esempio nella replica di una certa Deborah a un cliente. L'arte delle parole, a volte, si fonda con quella del corpo.

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29 novembre 2019

Scrive per quattro anni al padre morto e un giorno riceve una risposta

Dopo anni arriva un colpo di scena da un aldilà che è un aldiquà. Chastity, che scriveva messaggi al papà, riceve una risposta. Non quella del padre morto, ma quella di Brad, un signore che per uno scherzo del destino è stato assegnato il numero che fu di Jason. Brad ha letto in silenzio per tutti questi anni le parole di Chastity senza mai rispondere. Ma Brad è vittima di una disgrazia anche lui



Scrive un sms al padre morto e dopo quattro anni riceve una risposta: “Tutto andrà bene”

Manda l’ennesimo sms al padre morto da quattro anni e improvvisamente riceve risposta. La vicenda accaduta alla 23enna Chastity Patterson, di Newport, Arkansas, ha inizio nel 2015 quando Jason, colui che la ragazza ha avuto come patrigno nonostante avesse un padre biologico, muore. Come Chastity ha raccontato su Facebook durante questi quattro anni è stato tutto uno spedire aggiornamenti sulla propria vita, sul proprio dolore, o anche solo dei semplici saluti.

E in tutti questi quattro anni la ragazza non ha ovviamente mai ricevuto risposta. Allo scoccare del quarto anniversario dalla morte di Jason accade però qualcosa di incredibile. Chastity spedisce un lungo messaggio, una sorta di riassunto di fortune e sfortune degli ultimi mesi (tra cui l’aver combattuto e sconfitto un cancro) visto che si sta per sposare. La ragazza scrive quanto gli manca quest’uomo, che aveva elevato a padre, e che ha paura di affrontare le nozze, anzi proprio il momento in cui dovrà entrare in chiesa e raggiungere l’altare: “perché non ci sarai tu a dirmi che andrà tutto bene”. Un messaggio che Chastity ha definito di “chiusura” perché “avevo trovato me stessa ed ero pronta a lasciarlo andare”.

C’è però un colpo di scena da un aldilà che è un aldiquà. Chastity riceve una risposta. Non quella del padre morto, ma quella di Brad, un signore che per uno scherzo del destino è stato assegnato il numero che fu di Jason. Brad ha letto in silenzio per tutti questi anni le parole di Chastity senza mai rispondere. Ma Brad è vittima di una disgrazia anche lui: sua figlia è morta quattro anni fa, proprio all’epoca in cui morì Jason. Così all’improvviso Brad decide di apparire con un lungo messaggio di affetto e orgoglio per quella ragazza che pensava di aver gettato messaggi nella bottiglia: “Ti ho sentito in questi anni e ti ho visto crescere e sopportare cose che molti altri non avrebbero retto. Avrei voluto sempre risponderti, ma non l’ho fatto per non spezzarti il cuore”, ha scritto Brad che ha poi lodato la ragazza definendola una “donna straordinaria”. “Avrei voluto che mia figlia fosse diventata la donna che sei tu. Sei il mio piccolo angelo e sapevo che questo giorno in cui mi avresti salutato sarebbe arrivato. Tutto andrà bene, sono orgoglioso di te”.

25 novembre 2019

Dash cam: sono legali in Italia?

Le dash cam cominciano ad essere presenti anche in Italia, vediamo se sono legali e quando costituiscono una prova di un evento



Dash cam: sono legali in Italia?

Cosa sono e come si usano le dash cam

Viaggiando su strade e autostrade si può assistere o purtroppo essere coinvolti in vari tipi di eventi, da quelli minori come incidenti senza persone ferite fino a quelli ben più gravi. Spesso si pensa che filmare l’accaduto sia la soluzione migliore per ripercorrere gli eventi e capirne veramente la dinamica, stabilendo anche di chi sono le responsabilità. Per poter fare questo sono in vendita le dash cam, delle videocamere da installare all’interno del parabrezza che riprendono quanto accade davanti all’auto.

Dash cam: un occhio sulla strada

Questi dispositivi hanno una memoria interna in grado di immagazzinare video di durata variabile e registrano a ciclo continuo, possono essere doppie con una lente che riprende l’interno dell’auto e il lunotto e registrare anche la posizione GPS. Vediamo cosa dice la legge riguardo l’uso di queste dash cam e se sono legali in Italia. La risposta è affermativa, cioè queste camere sono legali nel nostro paese a patto di rispettare alcune condizioni fondamentali per l’uso, che sono: il campo visivo della telecamere deve essere limitato a quello necessario per osservare la strada, il proprietario deve utilizzarle in modo responsabile ed evitare che i dati contenuti possano essere presi da altri, i dati registrati non devono essere diffusi a terzi e che solo le persone fisiche possono utilizzarle e per scopi strettamente personali. Quindi sono utilizzabili sulle auto, purché vengano gestite in modo responsabile e senza violare la privacy di altre persone.
L’installazione inoltre non deve ostacolare la visuale del guidatore, in questo caso infatti può essere emessa una multa.

Le dash cam si possono usare rispettando privacy e sicurezza

Un’altra domanda legata all’uso di questi dispositivi è se sono o no utilizzabili come prova nel caso di incidente o processo da parte dell’autorità giudiziaria. Qui la legge non è chiara in quanto non c’è ancora una giurisprudenza dedicata, ma le registrazioni posso rientrare nelle prove definite “atipiche” e devono essere valutate caso per caso dal Giudice. Nel caso di sinistri o contestazioni da parte delle forza dell’ordine è poi importante chiedere di prendere come testimonianza il video subito dopo l’accaduto, per tentare di usarlo appunto come prova. [Fonte]


E per finire, una compilation di immagini da dash cam russe

24 novembre 2019

Superiora si innamorata di un uomo: il monastero chiude

Suor Maria Teresa costretta a lasciare i voti per colpa di una relazione e così il convento deve chiudere per mancanza di personale: "Hanno voluto dire così, lasciamo che lo dicano, la faccenda è molto più complicata di quanto sembra"


Il monastero di Sanselpocro chiude, la superiora si è innamorata di un uomo 

L'amore terreno stavolta ha vinto su quello verso Dio, e nonostante il tentativo di combatterlo, non c'è stato niente da fare: la superiora Maria Teresa Saccente si è innamorata di un uomo e per questo è stata allontanata dal "suo" convento, il monastero San Bernardo Tolomei di Sanselpolcro, nell'Aretino, che così è costretto a chiudere per "mancanza di personale".  Ma la  suora energica che aveva ridato vita all'antico convento dei Padri Cappuccini, concesso dal 2015 alle monache benedettine olivetane, non ha preso bene il suo allontanamento: "Quello che sto subendo mi segnerà per la vita", racconta a la Repubblica.

La storia, in realtà,  a un certo punto si sarebbe interrotta proprio per volere della superiora spinta dalla sua forte vocazione.  Ma, nonostante la rinuncia, non si è potuto tornare indietro: Suor Maria Teresa tornerà allo stato laicale, anche se non è chiaro se per iniziativa della monaca, o per un ordine perentorio. A sentire lei, la vicenda è più dolorosa di una love story con il lieto fine: "Quello che sto subendo - ha detto sempre a la Repubblica -  mi segnerà per la vita, e sarà difficile che in futuro io voglia ancora avere a che fare con la Chiesa". E anche sulla storia d'amore, suor Teresa si mostra ferita: "Hanno voluto dire così, lasciamo che lo dicano, la faccenda è molto più complicata di quanto sembra", 

Quello che è certo, comunque, è che l’antico convento dei Padri Cappuccini di Sansepolcro, dopo una lunga ristrutturazione seguita proprio da suor Teresa, quarantenne pugliese,  era diventato un punto di riferimento della comunità. Non solo centro di spiritualità e di accoglienza​​​, ma anche un luogo di ritrovo con i suoi 19 posti letto nel monastero e i 20 bungalow nel bosco. ​​​​"La gente piange per la chiusura del monastero - dica affranta suor Teresa - e piango anch'io".

22 novembre 2019

L'incantevole Belgio conquista anche i viaggiatori più esigenti

Il Belgio, uno dei Paesi più piccoli d’Europa, è diviso in tre regioni: a nord le Fiandre, pianeggianti, che comprendono anche le spiagge del Mare del Nord; a sud la Vallonia, con le colline delle pittoresche Ardenne; al centro la regione di Bruxelles, la Capitale, sede della Commissione Europea e della Nato. 

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Pur essendo un Paese molto piccolo, il Belgio saprà conquistare anche i viaggiatori più esigenti. Oltre a vantare alcune delle città medievali più belle d’Europa e una costa con località stile Belle Epoque, il Paese è un vero e proprio scrigno del gusto. 

Imperdibili la capitale Bruxelles, città ricca di fascino e al tempo stesso di eccentricità, la trendy Anversa, le romantiche Gand e Bruges, quest’ultima famosa per essere chiamata la Venezia del Nord

Se amate la natura visitate le Ardenne, uno dei paesaggi di montagna più belli del continente, e le Fiandre con i suoi colori caleidoscopici. 

Il Belgio è famoso per le sue birre: con oltre 125 birrifici e 650 tipi di birra diversi non resterete delusi. Assaggiate questi ottimi prodotti, in particolare le birre trappiste e d’abbazia, magari accompagnandoli con le fries, le patatine fritte, o i waffle. 

Che dire poi del cioccolato belga? Una vera delizia per il palato. Osservate mastri cioccolatieri dare vita a delle prelibatezze e gustate le praline, i budini e il tartufo bianco. 

Infine, il Belgio è una destinazione ideale per gli amanti dei mercatini di Natale. Tutti i centri medievali, grandi e piccoli, nel mese di dicembre risplendono delle decorazioni natalizie e sono disseminate di stand ricchissimi. 

Cosa vedere in Belgio 

Anche se molto piccolo, il Paese, che si divide in 3 regioni – la regione di Bruxelles, le Fiandre e la Vallonia – vanta splendide città storiche, paesaggi mozzafiato e luoghi storici. 

Magnifica Bruxelles, capitale del Belgio e d’Europa, affascinanti i castelli, i giardini e le abbazie, eccezionali la cucina e gli oltre 600 tipi di birre! Andate alla scoperta della stupenda architettura liberty e medievale del Belgio: imperdibile un tour a Gand, Bruges, Ostenda, Lovanio e Anversa


Bruxelles

Bruxelles, la capitale del Belgio e d’Europa, è una metropoli multiculturale ma dal fascino delle piccole città. Oltre alla Grand Place, forse la più bella piazza medievale d’Europa, non perdete il Palazzo Reale, maestoso edificio ottocentesco costruito sul sito del vecchio Palazzo dei Duchi di Brabante, il Menneken Pis, la celeberrima statua del bambino che fa la pipì, e l’Atomium, divenuto simbolo della città dall’Expo del 1958. 

Molto interessanti anche il Quartiere Europeo, sede delle principali istituzioni continentali, i Musei Reali delle Belle Arti del Belgio, il complesso museale più visitato del Paese, il Museo Magritte, dedicato al celebre pittore belga e il Centre belge de la bande dessinée, più conosciuto come Museo del fumetto.


Fiandre

Le Fiandre corrispondono alla parte settentrionale del Paese; la Regione di Bruxelles è un’enclave all’interno delle Fiandre. Alcune delle città più belle del Belgio si trovano in questa regione, a cominciare da Bruges (Brugge in fiammingo), una città affascinante e romantica e attraversata da numerosi canali tanto da averle fatto guadagnare l’appellativo di Venezia del Nord. Il suo centro storico è di una straordinaria bellezza ed è un crogiolo di palazzi storici, negozi di cioccolato, boutique di pizzo, ristoranti e gallerie d’arte. 

Meno conosciuta di Bruges ma ugualmente affascinate, Gand (o Gent) vanta uno splendido Teatro dell’Opera,  oltre a 18 musei, 100 chiese e più di 400 edifici storici. Anversa (Antwerpen in fiammingo) è famosa per la vivace vita notturna, la moda, lo shopping, i diamanti, gli ottimi ristoranti e i numerosi festival. Splendidi edifici medievali si trovano al fianco di moderne creazioni architettoniche dando vita ad un melting pot architettonico unico. Rubens ha lasciato la sua impronta sulla città. Mechelen è una piccola e pittoresca città ricca di negozi e boutique, aree pedonali, piacevoli piazzette, edifici storici e monumenti, tra cui otto tra chiese gotiche e barocche. 


Vallonia

Se amate la natura scoprite la Vallonia, è la regione più meridionale del Belgio; il capoluogo è Liegi (Liège in francese), una città storica lungo il fiume Mosa piena di carattere e atmosfera. A meno di un’ora si trova la pittoresca cittadina di Spa, un centro termale circondato da dolci colline conosciuto dal XIV secolo. Namur è famosa per custodire una delle più grandi cittadelle fortificate d’Europa, costruita durante tra il III e il IV secolo, e in seguito ricostruita durante il XIII e il XIV secolo. 

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17 novembre 2019

Rivoluzione in aeroporto: tornano i liquidi nei trolley

Il processo innovativo ha già preso il via: l'obiettivo è quello di ridurre i tempi per raggiungere il gate senza però trascurare l'aspetto della sicurezza


Rivoluzione in aeroporto: sì ai liquidi nei trolley. E pure portatili e tablet

Un processo rivoluzionario sta per essere ultimato dalla Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate. A dirla tutta si tratterebbe di un "semplice" ritorno al passato, con il ripristino di alcune misure che erano state modificate in seguito agli attentati dell'11 settembre del 2001.

In tal modo il trasporto aereo sarà completamente stravolto. Tutto più facile: è questo l'obiettivo principale fissato, che vedrebbe dunque una riduzione dei tempi per il raggiungimento del gate senza però trascurare l'importantissimo aspetto legato alla sicurezza. Niente più creme e liquidi superiori ai 100 ml lasciati ai controlli di sicurezza; scordiamoci anche l'obbligo di tirare fuori dal bagaglio computer, tablet e smartphone.

Controlli più veloci
Un'innovazione totale riguarderà i controlli di sicurezza a Linate e al Terminal 1 di Malpensa, grazie a un corposo investimento da ben 17 milioni di euro: per sposare la causa della smart security si provvederà a installare linee automatizzate dedite alla verifica del bagaglio a mano al fine di permettere un'efficace gestione di un numero elevato di passeggeri: si prevede di "processare" circa 250 persone ogni ora. Entro l'estate a Linate e verso la fine del 2020 a Malpensa entreranno in funzione le macchine Eds-Cb (Explosives detection systems for cabin baggage) con tecnologia Tac al posto dei tradizionali x-ray: tale tecnologia, già in uso per i controlli da stiva, rappresenta probabilmente l'aspetto più innovativo per il nostro Paese. Mediante esse sarà possibile incrementare il livello di sicurezza all'interno dell'aeroporto, oltre che a ottimizzare il lavoro solitamente svolto dall'operatore fisico: va sottolineato infatti che la sua capacità è quella di riconoscere in maniera automatica la minima percentuale di esplosivo. I risultati? Non bisognerà più togliere liquidi e probabilmente ci saranno meno code da affrontare.

Accessi rapidi
Con l'intento di velocizzare l'accesso dei passeggeri dall'arrivo all'aeroporto fino all'imbarco si ricorrerà all'utilizzo Frictionless journey, per il riconoscimento biometrico facciale. Tuttavia sarà necessario iscriversi nei chioschi dedicati, dove i dati biometrici (o carte d'identità elettroniche) resteranno salvate per un anno. Il tutto per evitare di estrarre il documento in ogni step. Un investimento da 21 milioni di euro permetterà la presenza di 6 chioschi per l'enrollment, 25 boarding gate elettronici, 10 gate pre-security e 7 face spot security.

Grazie alla sinergia instaurata con EasyJet, al Terminal 2 di Malpensa gli operatori al check-in lasceranno spazio a 21 self bag drop (a Linate ne sono previste 8): i passeggeri porranno autonomamente (etichettandoli) i propri bagagli sul nastro. Qualora il peso dovesse essere superiore al previsto si dovrà versare la differenza tramite sistemi di pagamento elettronici disponibili.

Percorsi e servizi
Un aspetto molto innovativo riguarderà anche quello della navigazione indoor: una volta entrati nell'aeroporto si sarà guidati dall'app Sea Milan Airports, che indicherà il volo in questione e fornirà il percorso più breve con tanto di informazioni relative ai servizi. Il processo però dovrà essere necessariamente accompagnato dalla massima attenzione alla cybersecurity: trattandosi di aree estremamente sensibili, le tecnologie rischiano molto facilmente di essere soggette a varie vulnerabilità.

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16 novembre 2019

Surreale telefonata di un veneziano: "Grazie acqua alta" - AUDIO

Telefonata andata in onda l'altro ieri, in una nota trasmissione serale di Radio24. A chiamare il signor Massimo da Venezia che esordisce definendo l'eccezionale acqua alta nella sua città come una "barzelletta", proseguendo poi attribuendole il ruolo di "manna per la città", per le presunte ricadute positive dal punto di vista turistico.


Ascolta la telefonata (video Facebook)



Come se non bastasse, quando uno dei conduttori gli fa presente che i negozianti hanno subito danni ingenti, l'ascoltatore minimizza affermando che guadagnano milioni di euro e comunque sono tutti assicurati.

14 novembre 2019

Finlandia, la scritta "Arbeit Macht Frei" sull'insegna di un pub

Dalla Finlandia una vicenda che ha dell'incredibile, con un signore che sopra l'insegna del pub, mette la scritta, della stessa fattura, di quella che campeggia all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. La cosa purtroppo non accade solamente nella lontana Lapponia finlandese ma è accaduto anche nella nostra Rimini, solamente l'anno scorso, come riportato in questo articolo (leggi).


Finlandia, pub con la scritta "Arbeit Macht Frei": la denuncia dell'Auschwitz Memorial

Arbeit macht frei, il lavoro rende liberi. Una delle frasi più dolorose che la storia ricordi. Quella posta all'ingresso dei campi di concentramento nazisti tedeschi nella seconda guerra mondiale. E oggi esposta anche sopra l'insegna di un pub in Finlandia. La foto pubblicata dall' "Auschwitz Memorial" è diventata virale in pochi minuti e su Twitter si è scatenata la rabbia per questa stupida e odiosa trovata in un villaggio a Lappila, a pochi chilometri a nord di Helsinki capitale della Finlandia.

«Un bar "militare" in un villaggio finlandese. "Arbeit macht frei" era una falsa, cinica illusione che le SS davano ai prigionieri del campo di Auschwitz. Quelle parole sono diventate una delle icone dell'odio umano. È doloroso vedere il simbolo usato in questo modo». Con queste parole, l' "Auschwitz Memorial" ha diffuso la foto del pub "Tankki" (carroarmato) con tanto di simbolo del mezzo militare. Secondo quanto riporta il sito locale "Seutu4", il proprietario del "Tankki Bar" si sarebbe rifiutato di togliere il cartello. Juha Koskinen, questo il suo nome, si è rifiutato di togliere il cartello. Ha detto che se un cliente che visita il pub «una o due volte l'anno» e rimane infastidito dalla scritta, allora «può andarsi a prendere la sua birra altrove». Koskinen ha concluso dicendo che «ovviamente le vittime di Auschwitz dovrebbero essere ricordate» ma ha anche detto di non conoscere la storia di quella frase legata al nazismo.

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