12 novembre 2008

Deejay chiama Italia

Questa mattina, come tutte le mattine lavorative, ascoltavo Radio Deejay. Si parlava di vari argomenti tra cui il fatto che piovesse in quasi tutta Italia tranne che nella fascia adriatica, non ricordo bene di cosa a proposito della Lettonia e di quanto spesso vadano controllate le gomme dell'auto.

Visto che, un po esagerando ma sostanzialmente nel vero, avevo il sole che penetrava dalla tapparella (non chiusa perfettamente) che mi dava fastidio, che so qualcosa di Riga per avere tre amiche che sento quasi giornalmente e soprattutto per esserci stato in vacanza questa estate e per aver controllato le gomme della macchina poco tempo fa, mi sono sentito in dovere di scrivergli e la mia mail è stata letta e commentata in diretta.


11 novembre 2008

Lorena Cultraro

Oggi ho sentito sui vari tg delle condanne che sono state date ai tre assassini di Lorena Cultraro e devo dire che visto che siamo in Italia ci possiamo accontentare, 20 anni non li prenderebbe nemmeno un serial killer. Dato che siamo in Italia però, prima si danno 20 anni e dopo 3/4 si è giù fuori e questo sarebbe un grandissimo scandalo.

Ricordo che l'uccisione di quella ragazzina mi ha colpito moltissimo per la somiglianza straordinaria con una mia amica. Di morti ammazzati se ne sente parlare purtroppo tutti i giorni ma quel caso mi ha scosso molto.

Pubblico l'articolo di Libero-News.it


Vent'anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici. È questa la condanna comminata ai tre minorenni imputati per l'omicidio di Lorena Cultraro, la quattordicenne scomparsa da casa il 30 aprile scorso e il cui cadavere è stato poi ritrovato il 13 maggio in una cisterna nelle campagne di Contrada Giummarra di Niscemi (Caltanissetta). Lo ha deciso il gup del Tribunale dei minori di Catania, Alessandra Chierego.
I minorenni, D. D., 16 anni, G. G., 17 anni, e A. A., 15 anni, erano accusati di violenza sessuale, omicidio premeditato e occultamento di cadavere. I tre tuttavia hanno sempre ammesso di aver ucciso Lorena, ma negato sia la violenza sessuale ai danni della giovane sia la premeditazione dell'omicidio.
La Cultraro fu picchiata e poi strangolata con il cavo di un'antenna della tv. Fu assassinata per paura, dopo aver rivelato (cosa per altro non vera) di essere incinta di uno di loro.
Il gup ha accolto interamente le richieste del pm Stefania Barbagallo che aveva sollecitato il massimo possibile della pena tenendo conto dello sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato con cui sono stati processati i tre ragazzi.
La sentenza è stata accolta con soddisfazione dal legale della famiglia Cultraro, l'avvocato Carmelo Pitrolo, il quale, lasciando il Tribunale per i minorenni, ha sottolineato come "agli imputati è stato inflitto il massimo della pena". Di tutt'altro avviso il padre di Lorena, Giuseppe Cultraro: "Vent'anni di carcere per quei 'mostri' per me non sono niente, perché mia figlia non me la ridà nessuno: io volevo l'ergastolo per loro. Quei 'mostri dovrebbero marcire in carcere per tutta la vita. La verità è che in Italia non c'è giustizia. Vent'anni di reclusione per quello che hanno fatto non sono niente: è come se fossero stati condannati non per avere assassinato una ragazza di 14 anni ma un animale". "Ma che giustizia è mai questa? Venti anni per un omicidio sono niente! Tra amnistie e condoni fra poco torneranno liberi", ha aggiunto Cultraro. "Che significa che sono minorenni? Non era forse minorenne anche mia figlia? Eppure non hanno avuto né scrupoli, né pietà quando l'hanno uccisa barbaramente! Sono delle bestie, dei mostri! No! Non sono soddisfatto per niente delle condanne. Mi ribolle il sangue. Volevo per loro la condanna a morte. Ma siccome in Italia non è contemplata la pena capitale, speravo che l' ergastolo fosse per loro la pena più giusta. E invece...". Ma per lui non finisce qui: "No, non mi fermo. Voglio giustizia. Stasera torno dall'avvocato per presentare appello".
È stata invece accolta dagli imputati tra le lacrime e con profondo sconforto: "Vent'anni di reclusione per un minorenne", ha sottolineato l'avvocato Francesco Spataro, difensore, "rappresentano la fine di una vita, la distruzione dei progetti futuri che vengono a cadere. I ragazzi avevano già capito quello che avevano fatto ed erano pentiti. Sfido chiunque a non pentirsi davanti a una contestazione così di un grave di un fatto commesso e ampiamente confessato dai ragazzi".

10 novembre 2008

Incidente Ryanair a Ciampino

Nell'ultimo anno sono volato due volte con Ryanair a Francoforte e 10 giorni fa ho preso un volo da Ciampino (stavolta con Wizzair) e per fortuna mi è andata sempre bene.

Diciamo che se l'aereo non esplode e qualcuno si può salvare, io sono molto avvantaggiato perché trovo sempre posto sull'uscita di emergenza, sopra le ali. Negli ultimi 14 voli (and+rit) sono sempre riuscito ad avere il posto nella fila 16 o 17 di Ryanair e 13 di Wizz, quelli con più spazio per le gambe.

Comunque, come avrete sentito, a Ciampino un aereo della Ryanair proventiente da Francoforte ha avuto un piccolo incidente. Di seguito l'articolo del "Corriere della sera".


FIUMICINO - Nessuna delle 166 persone che erano a bordo del volo Ryanair proveniente da Francoforte che ha compiuto un atterraggio di emergenza a Ciampino sarebbe rimasta ferita e le procedure di evacuazione dall'aereo si sono svolte senza incidenti attraverso gli scivoli d'emergenza e le porte del velivolo. L'aeroporto di Ciampino è stato chiuso fino alla rimozione dell'aereo.

I VOLI RIPPRENDONO ALLE DUE DI NOTTE - L'Enac ha reso noto che sono ancora in corso le operazioni di rimozione del Boeing 737 della Ryanair. Si prevede che la rimozione del velivolo verrà completata intorno alle 2 di questa notte (2 dell'11 novembre 2008, ora locale), ora in cui l'aeroporto verrà riaperto alle operazioni di volo.

LA DINAMICA - Secondo una prima ricostruzione, non ufficiale, l'atterraggio di emergenza potrebbe essere stato dovuto a un problema a un carrello: l'aereo sarebbe uscito di pista e successivamente sarebbe rientrato riuscendo a fermarsi adagiato sul fianco sinistro. Attualmente sono in corso le operazioni di travaso del carburante da parte delle squadre di vigili dei fuoco che hanno cosparso tutta la zona attorno al velivolo di schiuma. Un testimone racconta invece di aver visto «delle fiamme a un motore mentre eravamo in fase di atterraggio. Ci hanno poi riferito che degli uccelli hanno probabilmente mandato in avaria un motore, appena scesi infatti abbiamo visto il sangue sulle ali». «A bordo c'è stato del panico - ha aggiunto Guglielmo Albertini, un ragazzo romano, che era a bordo del volo Ryanair - alcune donne hanno urlato ed una si è sentita male per lo spavento. Io ho sbattuto la testa ma non ho avuto conseguenze. Quando siamo atterrati abbiamo rimbalzato un po' sulla pista e ci hanno detto, una volta scesi, che c'è stato un problema anche a un carrello». «Dopo l'atterraggio - ha riferito Francesco, uno dei giovani schermitori romani rientrati da Francoforte dopo un impegno sportivo - qualcuno ha cercato di aprire un portellone, ma il comandante ci ha ordinato di stare seduti. Quindi solo pochissimi minuti dopo l'atterraggio siamo usciti: una parte attraverso le scalette, mentre la maggior parte è scesa attraverso lo scivolo. Tutto si è svolto senza problemi ed in fretta».

INCHIESTA - L'Ansv (Agenzia nazionale per la sicurezza del volo) ha inviato un proprio team investigativo all'aeroporto di Ciampino. Secondo quanto riferisce l'Ansv, il velivolo «è uscito oltre la soglia di fine pista durante la corsa di atterraggio». L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo avvierà l'inchiesta tecnica di sua competenza per accertare le cause di quanto accaduto

05 novembre 2008

Ministero della Giustizia

Non ricordo il nome del ministro ma forse nemmeno lui ricorda il mio. Oggi però lui ha visitato il mio blog ma io non ho visto il suo.

03 novembre 2008

Cracovia 3

Non capisco il motivo ma nonostante il letto non fosse particolarmente scomodo anche questa mattina dopo un paio d'ore ero già sveglo. Stavolta però, a differenza di ieri, alle 6 ho giocato il jolly e mi sono trasferito nella stanza accanto di cui non capisco il motivo ma avevo la chiave nel mazzo che ci era stato dato. A dire il vero avevamo le chiavi di due interi piani, il palazzo era praticamente il nostro.

Il cambio di camera non è servito a molto perché poco dopo sono iniziati i primi rumori esterni (anche se ragionando era impossibile ma sembrava proprio il rumore di un martello pneumatico) e soprattutto dalle finestre entrata talmente tanto sole che mi sono abbronzato dormendo.

Nonostante il sonno ad intermittenza sono rimasto sul letto la bellezza di 5 ore e mezza, un risultato nettamente migliore delle 4 del giorno prima ed alle 9:30 abbiamo iniziato ad alzarci.

Alle 10:30 si esce e dopo la pioggia di ieri, oggi troviamo una slendida giornata di sole e soprattutto molto caldo, tanto che si stava benissimo in maniche di camicia. Giriamo per cercare un bar per la colazione ma dopo la "sòla" che abbiamo preso ieri mattina stavolta non ci facciamo fregare da nessuno, entriamo in un piccolo supermercato e ci arrangiamo con prodotti confezionati e succhi.

Il mercatino sotto il Palazzo dei Tessuti questa mattina per fortuna era aperto. I miei amici ne hanno approfittato per fare scorta di souvenir mentre io mi sono accontentato di guardare le bellissime ragazze che lavoravano negli stand. Certi occhi di ghiaccio che anche sull'essere più brutto del mondo lo renderebbero una miss, figuriamoci su quelle stangone fisicamente perfette.

Dopo il mercatino e la colazione decidiamo di andare nel grandissimo centro commerciale che ieri avevamo trovato chiuso. Sulla strada che ci conduce incontriamo anche Paolo (che dormiva in un altro ostello) con la ragazza che ha conosciuto la sera prima (una cinese di Shangai che dormiva nella sua stessa stanza da 12 letti) ed andiamo tutti insieme tranne Mattia e l'idiota che avevamo cercato di svegliare quando siamo usciti ma conoscendoli li avremmo rivisti solamente nel pulmino per tornare a casa delle 15.

A parte il fatto che fosse uno dei più grandi che abbia mai visto ma rimaneva comunque il classico centro commerciale su più 3/4 piani con una miriade di negozi. Di particolare però, c'erano delle auto di formula uno sparse quà e la ed una addirittura sospesa nel vuoto appesa ad un cavo d'acciaio.

La partenza con il bus era prevista per le 15 e quando era l'una e trenta usciamo del centro commerciale per andare a pranzare. Visto che avevamo poco tempo il MaCdonald's era perfetto e finalmente ho potuto mangiare il mio primo Mac-Chichen della vacanza.

Alle 14:15 rientriamo in ostello per preparci a partire e vediamo che il pulmino che ci doveva accompagnare era già arrivato e parcheggiato accanto a via Golebia. Ci parlo e gli dico che siamo noi che sta attendendo ed entriamo a prendere i nostri averi. Nel frattempo mando un sms agli altri due desaparecidos che per fortuna erano in camera e non abbiamo dovuto spendere molto tempo per cercarli.

Alle 14:50 siamo partiti e dopo 90 minuti, alle 16:20, siamo arrivati all'eroporto. L'aereo che doveva partire alle 18 ha subìto un'ora di ritardo ed alle 19:05 il decollo. Atterriamo alle 20:45 e siamo curiosi di vedere se le nostre due auto erano ancora lungo la strada. Meraviglioso! C'erano e con tutti i cristalli integri!!

Partiti alle 21:30, a mezzanotte e 35 sono entrato in camera mia.
Ora (1:20) vado a dormire ed i commenti alla vacanza li posto domani..

02 novembre 2008

Cracovia 2

Prendendo in prestito il titolo di un film, definirei questo passato un "weekend con il morto". Sono solo le 3 e gia' siamo tornati in ostello visto che in giro non c'era praticamente niente.

Come avevo anticipato oggi pomeriggio, stamattina la sveglia e' stata alle 9 (dopo essere andato a dormire alle 5) e dopo le varie docce, alle 10.30 siamo usciti a fare colazione. La prima brutta sorpresa e' stata la pioggia che leggere ma costante ci ha accompagnato per tutta la mattinata tanto che ad un certo punto ci siamo arresi ed abbiamo comprato un paio di obrelli.

Pensavo di visitare il mercato nel Palazzo dei Tessuti al centro della piazza ma le inferriate erano chiuse, volevamo fare colazione ma non c'era quasi niente aperto tranne il bar piu' costoso di Polonia. Essendo le chiese le uniche cose aperte abbiamo visitato quella in piazza ma essendo in lingua incomprensibile dopo un po siamo usciti.

Alle 13.30 siamo tornati per un pit stop in ostello e dopo 30 minuti siamo usciti di nuovo diretti al Wawel, il palazzo reale. Ovviamente anche quello era chiuso e dopo una passeggiata per il quartiere ebraico (Kazimierz) alle 17 siamo tornati ancora in ostello. Qualcuno si e' subito adagiato sul letto mentre io sono venuto un po al computer con l'idiota presente, per fare una cosa di 10 minuti ci ho messo un'ora.

Sono tornato al piano superiore dove c'e' la nostra camera (a dire il vero il piano e' tutto nostro visto che siamo gli unici ospiti, come il piano di sotto, questo, che e' tutto di Mattia e dell'idiota) ed ho scritto le cartoline per gli amici nel mondo (quasi tutte in Italia ma una a Riga ed un'altra in Polonia). Alle 19.30 mi sono messo un po sul letto, in una camera da due letti libera, e quando finalmente mi ero addormentato sono stato svegliato dagli amici.

Alle 21.15 siamo usciti e dopo un club con musica live siamo andati prima al Mac per mangiare qualcosa e poi al Cien che purtroppo non era accessibile perche' c'era una festa privata. Per fortuna avevo fatto una mappa dei locali e in quello piu' vicino, il Midgard, c'era un bel po di gente e si entrava anche gratis.

Passata buona parte della serata (quasi tutta) in quel posto, alle 2.30 decidiamo di cambiare ma purtroppo il Ministretwo stava chiudendo ed al Goradza incontriamo due amici di Venezia che ci dicono di non entrare perche' non ne valeva la pena.

Ecco fatte le 3 e finalmente tra poco andro' a dormire (sono gia' le 3.30) prima pero' mi devo asciugare i capelli visto che l'idiota, appena aperto la porta del suo "appartamento" ha pensato di battezzarmi con acqua non benedetta rovesciandomela a sopresa dall'alto.

P.s.: Ciao RO

01 novembre 2008

Cracovia 1

Buona notte o come dicono da questa parti: dobranoc. Sono le 4:10 e siamo da poco tornati dalla serata.

Sono partito da casa oggi alle 13:45 con il trolley ancora incompleto (ho inizato alle 13) e dopo una piccola attesa al casello per aspettare Paolo che veniva direttamente dall'ufficio, alle 14:30 siamo partiti alla volta di Ciampino. Arrivo in aeroporto alle 18, con largo anticipo sull'orario del volo che era alle 20:40. Abbiamo fatto tutto con calma e finalmente alle 20:30 eravamo all'interno dell'aereo.

Essendo la prima volta che viaggiavo con Wizzair non sapevo bene come funzionasse con i posti (sapevo che erano liberi ma a me interessavano quelli sulle ali dove che si potevano pronotare) ma la gentile hostess appena mi ha visto sulla scaletta mi ha detto che potevo mettermi in quelli piu' spaziosi. Oltre che bellissima anche molto gentile.

Il decollo alle 21 e nonostante le previsioni dicessero che il maltempo ci avrebbe spazzato via, a parte una piccola pioggia ed il cielo nero, nulla di particolare da segnalare sul fronte meteo.

Arriviamo a Cracovia verso le 22:30 ed appena usciamo dal settore arrivi troviamo l'autista che ci stava aspettando con un bel foglio plastificato con su scritto: Simone. Che emozione!

Gia' sapevo della sua presenza come da scambio di email con il suo titolare, dell'agenzia di trasporti ed avevo anche detto come mi avrebbe riconosciuto: sono alto (tall) 202 cm.

Dato che TALL non ha sesso e si usa sia per il maschile che per il femminile e dato che Simone in Polonia dovrebbe essere femminile, l'autista si aspettava una signorina di due metri! Quando ce lo ha detto sono scoppiato a ridere.

Alle 22:45 partiamo dall'aeroporto ed a mezzanotte precisa ci ha lasciato davanti la porta dell'ostello che avevo prenotato proprio dietro la piazza principale, nella via parallela (che grande che sono!). Il tempo di farci spiegare a cosa serivessero le 7 chiavi del mazzo e mostrarci la nostra camera (5 letti un comodino ed un bagno) che eravamo gia' fuori in cerca di qualcosa da mangiare.

Dopo un McDonald's veloce siamo stati in un paio di locali: Goraska e Cien Club.

Nel primo c'era poca gente rispetto al solito (parola di Paolo, cittadino onorario di Cracovia) e quasi tutti uomini, nel secondo c'era bella gente e siamo rimasti fino alle 3:30. Mentre attendevamo di entrare Maurizio ha visto una rissa in diretta e ci ha raccontato di aver visto i nostri due amici, partiti il giorno prima che si stavano azzuffando amorevolmente con uno sconosciuto. Se li vedevo anche io sarei andato a dare una mano... ALLO SCONOSCIUTO!!!

Mentre sto scrivendo sono tornati anche gli altri due che erano partiti ieri ed e' finita la pace...

********* sabato ore 17:50 *********

Questa mattina non ce l'ho fatta a finire il post perche' ho avuto una collutazione con quell'idiota di Andrea e alla fine mi ha spento il computer e per di piu' mi ha chiuso anche dentro una stanza vuota accanto alla sua. Alle 5 non mi andava di tornare e scrivere e dopo aver ancora lottato e ricevuto sulla camicia un pezzo di anrancio che era dentro un bicchiere con qualcosa di rosso da qualche giorno sopra il tavolo sono andato a dormire. La sveglia alle 9 ma di questo scrivero' domani mattina al rientro.