04 maggio 2012

Koko, Koko, Euro spoko

"Koko, Koko, Euro spoko" è il ritornello dell'inno di Euro 2012, almeno quello in salsa polacca, aspettandone uno anche dal versante ucraino. A cantarlo è una rock band chiamata Jarzebina. In realtà si tratta di una folk band rurale composta da attempate signore dalla voce stridula che il quotidiano Libero ha stroncato in malo modo con le seguenti parole:

Saranno gli autori del pezzo, Jarzebina, una folk band rurale lontana anni luce da palchi e stadi. Sarà il testo ben poco immaginifico (si parla di fratelli che corrono sull'erba e di palle che volano in alto: praticamente la sigla di Holly e Benji) o la lingua polacca, scorbutica e musicale quanto un gessetto sull'ardesia. Oppure gli arrangiamenti, rimasti alla Cortina di Ferro sovietica anno 1981 e con una spolverata di Eurofestival per svecchiare (!) il tutto. Sta di fatto che oltre ai problemi di organizzazione e di infrastrutture, la scelta di Michel Platini e dell'Uefa di dare fiducia al duo Polonia-Ucraina mette a rischio non solo la fiducia dei calciofili ma pure le orecchie dei semplici spettatori.


Se devo dirla tutta, il motivetto a me non dispiace e considerando il tamarrissimo Waka Waka, potevamo solo migliorare. Ora però, sono curioso di sentire quello ucraino.





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