18 novembre 2022

Psicologo italiano è uno dei primi uomini con un microchip nel corpo

Questa mattina a Radio24, nella trasmissione di Leonardo Manera e Alessandro Milan, hanno intervistato un signore che ha deciso di farsi mettere un chip nel corpo, cosa che manderebbe ai matti, solo a sentirne parlare, tutta la comunità dei complottisti che sospettavano venisse fatto con le vaccinazioni.

Stefano Scatena, psicologo e psicoterapeuta viterbese è tra le primissime persone ad avere un microchip impiantato sotto la pelle che utilizza per pagamenti tramite pos, aprire porte e serrature domotiche, senza dover portare con se chiavi o telecomandi.

Il chip, completamente biocompatibile, è stato inserito da un tatuatore come so fosse un normalissimo piercing e sta sotto pelle, all’altezza del polso. Non si smagnetizza, non ha una fonte di energia propria e quindi impossibile che dia qualsiasi problema. Toglierlo poi è semplicissimo, con una semplice piccola incisione.

Come funziona? “Ha una tecnologia NFC, quindi non ha una fonte di energia propria. La ricava dal campo elettromagnetico del Pos o di serrature apposite. Al suo interno ci sono tutte le informazioni necessarie per fare dei pagamenti digitali senza utilizzare contanti o carta di credito”.

Infine, lo psicologo spiega che il fine di questa sua scelta ha risvolti anche per il suo lavoro “Il mio sogno è che i chip bionici possano arrivare a controllare i parametri vitali. Se ci passasse attraverso il sangue, e tra qualche anno sarà possibile, avremo la possibilità di individuare fin da subito delle proteine indicatrici di una malattia”.

 




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